(Adnkronos) - "La prevenzione è una priorità di salute pubblica. Nel caso di demenza e ictus significa intervenire prima che venga compromessa l'autonomia delle persone agendo sui fattori di rischio modificabili, promuovendo stili di vita salutari e favorendo l'individuazione tempestiva delle condizioni di maggiore vulnerabilità". Così Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, in un messaggio inviato al convegno 'La prevenzione della demenza e dell'ictus - Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione (Rin) e dall'Istituto superiore di sanità.
"Oggi - continua Campitiello - la sfida non è solo conoscere ciò che può ridurre il rischio, ma trasformare le evidenze scientifiche in interventi concreti, accessibili e integrati nei percorsi di cura. Questo è il valore di studi come Jade Health. Investire in prevenzione - rimarca - significa proteggere più a lungo la salute, l'autonomia e la qualità della vita delle persone. Significa ridurre le disuguaglianze e rafforzare un Servizio sanitario nazionale capace non solo di curare la malattia, ma di intervenire prima che essa produca le conseguenze più gravi che colpiscono non solo pazienti, ma anche le famiglie e i caregiver".