Settant'anni dopo quel primo Festival Internazionale del Jazz che contribuì a cambiare la storia della musica in Italia e in Europa, il Casinò di Sanremo torna a rendere omaggio a una delle pagine più prestigiose della propria tradizione culturale.
Nel foyer della casa da gioco è stata inaugurata nel pomeriggio la mostra fotografica "Jazzin'", firmata da Umberto Germinale e realizzata in collaborazione con Mauro Vigorosi, Lello Carriere e Marco Donatello. Un'esposizione che ripercorre, attraverso immagini e suggestioni, il profondo legame tra Sanremo e il jazz, in un anno particolarmente simbolico: il settantesimo anniversario del primo Festival Internazionale del Jazz organizzato nella città dei fiori.
Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, l'assessore alla Cultura Silvana Ormea e la consigliera comunale Anna Roberta Di Meco, insieme ad appassionati, musicisti e protagonisti del panorama jazzistico.
L'esposizione si inserisce nel programma di UnoJazz&Blues, ma rappresenta anche un viaggio nella memoria di una stagione che ha reso Sanremo uno dei punti di riferimento della musica internazionale.
A ricordarlo è stato proprio Umberto Germinale, che ha sottolineato come il rapporto tra Sanremo e il jazz affondi le proprie radici in una tradizione straordinaria. "Sanremo può vantare una storia incredibile legata al jazz", ha spiegato. "Il Festival internazionale nato qui rappresentò il primo appuntamento stabile di questo livello in Europa, fatta eccezione per una breve esperienza a Nizza che però non ebbe continuità. È una pagina importante non soltanto della storia della città, ma della storia della musica".
Una storia iniziata negli anni Cinquanta con un'intuizione destinata a lasciare il segno. Sul palco del Festival salirono infatti alcuni tra i più grandi interpreti del jazz mondiale, artisti che in quel momento rappresentavano l'eccellenza assoluta del panorama internazionale e che contribuirono a far conoscere Sanremo ben oltre i confini italiani.
La mostra fotografica racconta proprio questa eredità culturale, intrecciando immagini, volti e atmosfere che hanno accompagnato decenni di musica, riportando al centro un patrimonio spesso meno conosciuto rispetto al Festival della Canzone Italiana, ma altrettanto significativo nella costruzione dell'identità culturale della città.
Con "Jazzin'", Sanremo riscopre così una parte della propria memoria. Non soltanto una raccolta di fotografie, ma il racconto di una città che, molto prima di diventare sinonimo della canzone italiana, aveva già saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nella grande musica internazionale.