Attualità - 26 giugno 2026, 15:21

Cia Liguria chiede modifiche ai bandi per lo sviluppo rurale. Tre proposte alla Regione per sostenere gli investimenti degli agricoltori

L'associazione sollecita interventi su risorse, giovani imprese e tempi dei bandi: "Servono meno ostacoli burocratici e un confronto urgente con le istituzioni"

Stefano Roggerone

Agevolare chi investe nel futuro dell'agricoltura ligure, evitando che vincoli burocratici e tempistiche troppo ristrette ostacolino lo sviluppo delle aziende. È questo l'appello rivolto da Cia Agricoltori Italiani della Liguria alla Regione e alla Giunta regionale, attraverso tre proposte di modifica ai bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale.

L'obiettivo dell'associazione è favorire una distribuzione più efficace delle risorse e consentire agli agricoltori, con particolare attenzione ai più giovani, di accedere concretamente alle opportunità di finanziamento.

La prima richiesta riguarda l'introduzione di un tetto massimo agli investimenti finanziabili, misura che secondo Cia permetterebbe una distribuzione più equa delle risorse, evitando la concentrazione dei fondi su pochi grandi progetti e valorizzando il tessuto diffuso delle piccole e medie aziende agricole presenti sul territorio ligure.

La seconda proposta punta ad ampliare la platea dei beneficiari della misura dedicata ai giovani agricoltori. L'associazione chiede infatti che possano accedere ai contributi anche coloro che hanno avviato la propria attività negli ultimi 36 mesi, estendendo così la finestra temporale prevista e includendo chi ha scelto di investire nel settore in un contesto economico particolarmente complesso.

Terzo punto ritenuto prioritario è la proroga della scadenza del bando al 15 ottobre. Secondo Cia Liguria, l'attuale finestra temporale di circa 45 giorni non consente alle aziende di completare le pratiche necessarie e ottenere tutte le autorizzazioni richieste. A questa criticità si aggiungono i problemi tecnici della piattaforma: nonostante l'apertura ufficiale del bando sia stata fissata al 23 giugno, alla data del 26 giugno il sistema non consente ancora la presentazione delle domande.

«Ci auguriamo che la Regione e la Giunta vogliano accogliere queste proposte con spirito di collaborazione – sottolinea Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria –. Gli agricoltori liguri vogliono investire, innovare e custodire il territorio, ma per farlo hanno bisogno di istituzioni che camminino al loro fianco, non di ostacoli burocratici insormontabili».

Roggerone ribadisce inoltre «la necessità di un confronto urgente tra le istituzioni regionali e nazionali, visto il perdurare dei ritardi che continuano a penalizzare gli agricoltori». Cia Liguria esprime infine «seria preoccupazione per il buon esito dei pagamenti previsti per il 30 giugno, relativi a lavori che hanno impegnato gli agricoltori in attività strettamente legate al benessere degli animali e alla sostenibilità dei terreni agricoli». Secondo l'associazione, il mancato rispetto delle tempistiche causerebbe gravi danni all'intero comparto agricolo.

Redazione