Attualità - 25 giugno 2026, 08:05

Caso Nessy Guerra, nuovo sfogo dopo la scarcerazione dell'ex marito: “Mi avrebbero detto di stare zitta. Non lo farò finché non saremo al sicuro”

La giovane sanremese affida ai social un duro messaggio dopo il ritorno in libertà di Tamer Hamouda: “Se in questi giorni fossi rimasta in silenzio non sarebbe cambiato nulla. Continuerò a parlare finché non torneremo in Italia”

La scarcerazione di Tamer Hamouda riaccende la paura, ma soprattutto la determinazione di Nessy Guerra. Dopo il ritorno in libertà dell'ex marito, arrestato nei giorni scorsi in Egitto in seguito alla denuncia presentata dal viceconsole onorario d'Italia a Hurgada Orazio Gioacchini, la giovane sanremese è tornata a parlare pubblicamente attraverso un video diffuso sui propri canali social.

Uno sfogo duro, nel quale Nessy racconta che, secondo quanto le sarebbe stato riferito dai propri legali, le sarebbe stato suggerito da una persona che opera nell'ambito delle istituzioni italiane di interrompere gli appelli pubblici e di evitare ulteriori dichiarazioni, ritenendo che l'arresto dell'ex marito rappresentasse già un intervento sufficiente.

Una richiesta che la 24enne respinge con decisione. “Mi è stato riferito dai miei legali che mi sarebbe stato chiesto di stare zitta e di smetterla di fare annunci perché il loro intervento era arrivato e il mio ex era stato arrestato”, racconta nel video. “Ma cosa è successo in questi ultimi dieci giorni? Nulla. Il mio ex è stato rilasciato, è tornato a piede libero e continuerà a tormentarci”.

Per Nessy Guerra, proprio quanto accaduto nelle ultime ore dimostrerebbe l'importanza di continuare a mantenere alta l'attenzione sulla vicenda. “Con tutto il rispetto per il ruolo di chi mi avrebbe fatto arrivare questo messaggio, vorrei vedere cosa avrebbe fatto al mio posto”, prosegue. “Sono stata picchiata, umiliata, etichettata come una cattiva madre, condannata e rischio il carcere. Sto lottando ogni giorno per riportare me e mia figlia Aisha in sicurezza in Italia”.

Parole che arrivano pochi giorni dopo la scarcerazione di Hamouda, tornato in libertà dopo il pagamento della cauzione. Una notizia che ha riportato forte preoccupazione nella famiglia Guerra e nel team legale che segue la vicenda, impegnato parallelamente nel ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio e nella causa per l'affidamento della piccola Aisha.

La giovane sanremese ribadisce di non avere alcuna intenzione di interrompere il proprio appello pubblico. “Non starò mai zitta finché non torneremo in Italia in sicurezza. Tutti i nostri diritti fondamentali sono stati calpestati in questi tre anni e continuerò a parlare finché questa vicenda non sarà conclusa”.

Nel finale del video il messaggio diventa ancora più diretto. “La prossima volta che qualcuno penserà di dirmi, attraverso i miei legali, di fare silenzio, allora fate voi silenzio. È la cosa migliore”.

Uno sfogo che arriva in un momento particolarmente delicato della vicenda. Da una parte il ritorno in libertà dell'ex marito ha riacceso i timori per la sicurezza di Nessy, della figlia Aisha e delle persone che negli ultimi mesi hanno sostenuto la famiglia, a partire dal viceconsole onorario Orazio Gioacchini. Dall'altra prosegue la battaglia giudiziaria in Egitto, con il ricorso in Cassazione già depositato contro la condanna per adulterio e i procedimenti ancora aperti sull'affidamento della bambina e sul blocco all'espatrio.