Attualità - 25 giugno 2026, 12:15

Bagnini introvabili, la soluzione arriva dai consorzi tra stabilimenti: così gli operatori salvano la stagione

In provincia di Imperia continua la carenza di assistenti bagnanti. Faieta (Fisa): “Poche persone disposte a fare questo lavoro”. La Capitaneria: “I lidi limitrofi stanno condividendo il personale per garantire il servizio”

La stagione balneare sta per entrare nel vivo, ma lungo il litorale della provincia di Imperia continua a pesare un problema che ormai da anni accompagna l'estate delle località costiere: la difficoltà nel reperire assistenti bagnanti. Una criticità che quest'anno si è presentata con particolare evidenza, complici le novità introdotte nella formazione e una progressiva diminuzione delle persone disponibili a svolgere un lavoro considerato sempre più impegnativo e meno attrattivo rispetto al passato.

Nonostante le difficoltà, però, il sistema turistico-balneare del Ponente sembra aver trovato una soluzione pratica per evitare ripercussioni sull'apertura degli stabilimenti. A confermarlo sono sia gli operatori del settore sia la Capitaneria di Porto di Sanremo, che nelle ultime settimane ha seguito da vicino l'evoluzione della situazione. A fare il punto è Marco Faieta, responsabile provinciale della Fisa Imperia, che parla di una stagione caratterizzata da numeri particolarmente delicati. "Quest'anno la situazione è critica", spiega. "Le novità introdotte dal nuovo decreto sulla formazione hanno rivoluzionato anche il nostro lavoro e le federazioni hanno incontrato alcune difficoltà nell'organizzazione dei corsi e nel rilascio delle abilitazioni".

Secondo Faieta, però, il problema non può essere ricondotto soltanto agli aspetti normativi. "C'è anche un cambiamento culturale e sociale. Molti giovani non hanno più voglia di svolgere questo lavoro, che significa stare ore sotto il sole, assumersi responsabilità importanti e, spesso, non ricevere il giusto riconoscimento professionale". Un elemento che negli ultimi anni ha contribuito a ridurre il numero di persone disponibili a intraprendere questa professione. "Quando c'è bisogno del bagnino tutti lo considerano fondamentale, ma spesso il ruolo viene sottovalutato. Gli stipendi quest'anno hanno avuto un'impennata proprio perché la richiesta è molto elevata, ma storicamente si tratta di compensi che non sempre sono stati adeguati alle responsabilità richieste".

Un insieme di fattori che ha generato una situazione complessa lungo tutto il litorale ligure e non soltanto in provincia di Imperia. Per evitare che la carenza di personale si trasformasse in un problema per l'apertura delle strutture balneari, nelle ultime settimane si è però diffusa una soluzione organizzativa che sta consentendo agli operatori di affrontare l'emergenza. A illustrarla è il comandante della Capitaneria di Porto di Sanremo, Alessio Fumarola. "La mancanza di assistenti bagnanti viene effettivamente segnalata dai gestori degli stabilimenti", conferma. "Tuttavia molti stanno riuscendo a sopperire alla carenza di personale grazie alla formula dei consorzi tra lidi limitrofi".

Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa che consente a stabilimenti confinanti di organizzare in forma condivisa il servizio di salvataggio. "In pratica più stabilimenti possono condividere il personale addetto alla sorveglianza, garantendo comunque gli standard di sicurezza richiesti", spiega il comandante. "È una soluzione che viene incontro alle esigenze degli operatori in un momento in cui sul mercato il numero di assistenti bagnanti disponibili è limitato". Una formula che sta trovando applicazione in diverse realtà del Ponente e che consente di mantenere attivo il servizio senza compromettere la sicurezza dei bagnanti. Resta però il tema di fondo: quello del ricambio generazionale e della capacità del settore di attrarre nuovi professionisti.

Gli addetti ai lavori concordano sul fatto che la figura dell'assistente bagnante abbia assunto negli anni responsabilità sempre maggiori, richiedendo formazione continua, aggiornamenti costanti e una presenza quotidiana che va ben oltre l'immagine tradizionale del bagnino seduto sulla torretta di osservazione. Per il momento la rete di collaborazione tra stabilimenti sta permettendo di superare le difficoltà più immediate, ma il tema resta aperto. Con l'estate appena iniziata e i flussi turistici destinati ad aumentare nelle prossime settimane, il settore guarda già al futuro, nella consapevolezza che la carenza di personale specializzato rischia di diventare una questione strutturale e non più soltanto stagionale.