Continua a far discutere il divieto di balneazione disposto dal Comune di Taggia sull'intero litorale dopo i risultati dei campionamenti effettuati a seguito del cedimento della condotta fognaria nell'area della foce del torrente Argentina. Dopo le preoccupazioni espresse da cittadini e operatori turistici, interviene anche il consigliere comunale di opposizione Gabriele Cascino, che punta l'attenzione sulle possibili responsabilità dell'accaduto e sulle conseguenze economiche che l'emergenza potrebbe avere per il comparto balneare e turistico.
Secondo Cascino, infatti, gli effetti dell'ordinanza stanno già producendo ripercussioni importanti in un momento particolarmente delicato della stagione estiva. “Le conseguenze e i danni economici e d'immagine, a seguito del divieto di balneazione ordinato dal sindaco, stanno diventando drammatici”, afferma il consigliere.
Nel suo intervento, Cascino richiama quanto emerso nelle ultime settimane sull'origine del problema, legata al danneggiamento della condotta fognaria durante i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Argentina. “È altamente probabile che tale situazione possa essere di esclusiva responsabilità dell'appaltatore, o di un suo subappaltatore, per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Argentina, il quale ha gravemente danneggiato il condotto fognario 'inquinando' così le acque marine”, sostiene.
Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione comunale affinché metta a disposizione tutta la documentazione utile agli operatori economici che ritengano di aver subito un danno. “Chiediamo che il Comune metta a disposizione di tutte le aziende balneari, alberghiere e turistiche i dati dei responsabili e gli atti di intervento sul tratto danneggiato in suo possesso. In caso contrario venga inviato immediatamente un tecnico comunale che accerti, con una relazione avente valore di atto pubblico, quanto accaduto e le relative responsabilità”.
Secondo Cascino, una documentazione completa consentirebbe agli operatori di avviare con maggiore facilità eventuali azioni risarcitorie. “Con questi atti sarà più semplice per gli operatori della nostra città procedere a chiedere gli ingenti danni subiti e tutti quelli che subiranno”, aggiunge.
Il consigliere conclude auspicando che anche il Comune valuti un'azione per tutelare l'immagine del territorio. “Speriamo che il Comune stesso proceda a richiedere i danni di immagine e quelli arrecati all'offerta balneare di Taggia, che aveva appena riottenuto la Bandiera Blu”.