C'è una fotografia che racconta perfettamente l'inizio dell'estate 2026 sulla Riviera dei Fiori. Non arriva da un osservatorio turistico né da uno studio di settore, ma dal commento positivo dei turisti francesi in vacanza a Sanremo. "16 euro per i lettini sulla spiaggia sanremese contro i 140 euro spesi il giorno precedente a Cannes", commentano. E poi aggiungono: "We love Italy".
Al di là della spontaneità del commento, il messaggio è chiaro e fotografa uno dei principali punti di forza della Riviera di Ponente rispetto alla vicina Costa Azzurra: la competitività dei prezzi. Un elemento che da anni contribuisce ad attirare migliaia di visitatori francesi oltreconfine e che continua a rappresentare un vantaggio importante per il turismo locale.
La sensazione è stata evidente già questa mattina. Sanremo si è risvegliata con il classico clima da piena stagione estiva. Le spiagge hanno iniziato a riempirsi fin dalle prime ore della giornata, il traffico lungo l'Aurelia è aumentato sensibilmente e tra le vie del centro si sono incrociati accenti provenienti da Piemonte, Lombardia e Francia. Una presenza che conferma come il Ponente ligure continui ad essere una delle destinazioni preferite per le gite giornaliere e i fine settimana brevi di chi vive a poche ore di distanza.
Da una parte c'è il fascino del mare, dall'altra un'offerta che, pur avendo subito gli inevitabili aumenti degli ultimi anni, resta generalmente più accessibile rispetto a molte località della Costa Azzurra. Il confronto riguarda non soltanto gli stabilimenti balneari, ma anche ristoranti, bar, parcheggi e servizi turistici. Per molte famiglie francesi attraversare il confine significa oggi trovare prezzi più sostenibili senza rinunciare alla qualità della vacanza.
È un fenomeno che operatori turistici e commercianti conoscono bene e che si ripete ogni estate. Se per decenni erano soprattutto gli italiani a guardare con interesse alle località francesi, oggi il movimento è sempre più bidirezionale. E non è raro vedere visitatori provenienti da Nizza, Mentone, Antibes o Cannes scegliere Sanremo, Bordighera o Ospedaletti per trascorrere una giornata al mare.
Ma accanto all'immagine di una Riviera che si riempie e che continua ad attrarre visitatori, esiste anche un'altra fotografia, completamente diversa, che arriva da pochi chilometri di distanza. Le immagini diventate virali nelle ultime ore mostrano infatti le spiagge di Arma di Taggia praticamente deserte nel pieno di uno dei primi fine settimana estivi della stagione. Una scena insolita per una località che normalmente, in questo periodo dell'anno, registra già una forte presenza di turisti e bagnanti.
A pesare è il divieto di balneazione disposto dal Comune dopo gli esiti dei campionamenti effettuati in seguito al cedimento della condotta fognaria nella zona della foce del torrente Argentina. Una situazione che ha inevitabilmente generato preoccupazione tra residenti e visitatori e che sta avendo conseguenze immediate anche sull'economia locale.
Per gli stabilimenti balneari, i ristoranti sul mare e le attività che vivono di turismo, ogni giornata persa nel mese di giugno rappresenta un danno significativo. Molti operatori attendono con apprensione i prossimi campionamenti, nella speranza che possano consentire una rapida revoca dell'ordinanza e il ritorno alla normalità.
Le due immagini, quella dei turisti francesi entusiasti dei prezzi di Sanremo e quella delle spiagge vuote di Arma, raccontano in fondo la stessa storia. Una Riviera che continua ad essere competitiva, attrattiva e capace di richiamare visitatori da tutta Italia e dall'estero, ma che allo stesso tempo resta estremamente vulnerabile quando emergono problemi infrastrutturali o ambientali.
L'inizio dell'estate 2026 sembra quindi confermare un dato: la domanda turistica c'è, il territorio continua ad essere scelto e apprezzato e la differenza di prezzi rispetto alla vicina Costa Azzurra resta un elemento di forte richiamo. Tuttavia, per trasformare questo vantaggio in una crescita stabile e duratura, servono servizi efficienti, infrastrutture adeguate e la capacità di affrontare rapidamente le criticità quando si presentano.
Perché se da una parte bastano 16 euro per convincere una turista a innamorarsi ancora una volta dell'Italia, dall'altra basta un'emergenza irrisolta per svuotare in pochi giorni una delle spiagge più frequentate della Riviera.