Economia - 19 giugno 2026, 17:35

Piano Casa, CNA Imperia contenta per l'approvazione ma chiede un ruolo più forte per le piccole imprese

Accolta con favore l'approvazione, da parte della Commissione Ambiente della Camera, dell'emendamento al Decreto Legge Piano Casa che recepisce alcune delle proposte avanzate da CNA per rendere più efficace e inclusiva la disciplina relativa ai programmi infrastrutturali di edilizia convenzionata

CNA Imperia accoglie con favore l'approvazione, da parte della Commissione Ambiente della Camera, dell'emendamento al Decreto Legge Piano Casa che recepisce alcune delle proposte avanzate da CNA per rendere più efficace e inclusiva la disciplina relativa ai programmi infrastrutturali di edilizia convenzionata.

Si tratta di un segnale importante che conferma la validità delle osservazioni formulate dal sistema CNA a livello nazionale e territoriale. Tuttavia, il giudizio complessivo sul Piano Casa resta ancora parzialmente critico poiché permangono questioni fondamentali che riguardano il coinvolgimento delle micro e piccole imprese, la semplificazione burocratica, la rigenerazione urbana, l'accesso al credito e la definizione di strumenti realmente efficaci per incrementare l'offerta di abitazioni accessibili.

L'emendamento, presentato in identico testo dai parlamentari Marco Simiani (PD), Gianpiero Zinzi (Lega), Dieter Steger (Autonomie) e Angelo Bonelli (AVS), introduce due importanti novità. Da una parte prevede che nei nuovi insediamenti abitativi possano trovare spazio non solo attività commerciali ma anche imprese artigiane di produzione e di servizio; dall'altra estende ai lavoratori dell'edilizia e dell'impiantistica la possibilità di accedere agli interventi di edilizia convenzionata a canone calmierato.

Una modifica che riconosce il ruolo centrale delle imprese artigiane nella costruzione di comunità vive, sostenibili e integrate, evitando la nascita di quartieri privi di identità economica e sociale.

Per la provincia di Imperia il tema assume un'importanza ancora maggiore. La difficoltà di accesso alla casa rappresenta infatti uno dei principali ostacoli all'attrazione e al mantenimento di manodopera qualificata nei settori delle costruzioni e dell'impiantistica. Molte imprese del territorio segnalano ormai da tempo la crescente difficoltà nel reperire personale specializzato, aggravata dagli elevati costi abitativi e dalla scarsità di alloggi disponibili.

"Questo emendamento va nella giusta direzione perché riconosce il valore sociale ed economico delle imprese artigiane e dei lavoratori del comparto costruzioni", dichiara Massimo Lupo, Presidente CNA Liguria Costruzioni. "Nella nostra provincia il problema abitativo sta diventando un fattore che incide direttamente sulla competitività delle aziende. Tecnici, impiantisti, muratori e operatori specializzati faticano a trovare soluzioni abitative sostenibili vicino ai luoghi di lavoro. Per questo occorrono misure strutturali e una maggiore attenzione alle esigenze delle piccole imprese che rappresentano l'ossatura del settore edilizio ligure."

CNA Imperia sottolinea come il risultato ottenuto sia anche il frutto di un costante lavoro di rappresentanza e confronto istituzionale portato avanti dall'Associazione ai vari livelli. Ancora una volta CNA dimostra di saper intercettare tempestivamente le esigenze delle imprese e di trasformarle in proposte concrete, credibili e sostenibili, capaci di trovare ascolto presso il Governo e il Parlamento.

"Non ci limitiamo a segnalare i problemi", prosegue Lupo. "Presentiamo proposte tecniche, fondate sull'esperienza quotidiana delle imprese e sulla conoscenza dei territori. Questo emendamento dimostra che quando il mondo dell'artigianato viene ascoltato si possono costruire soluzioni equilibrate e realmente utili al Paese."

CNA Imperia auspica che nel prosieguo dell'iter di conversione del decreto possano essere accolti ulteriori miglioramenti per rendere il Piano Casa uno strumento realmente efficace contro l'emergenza abitativa, valorizzando il contributo che artigiani e piccole imprese possono offrire alla crescita economica, alla qualità urbana e alla coesione sociale dei territori.

Essere associati a CNA significa poter contare su una rappresentanza autorevole, competente e presente ai tavoli decisionali dove si definiscono le politiche che incidono sul futuro delle imprese. Significa far parte di una comunità che non subisce i cambiamenti, ma contribuisce a costruirli, portando la voce degli artigiani e delle piccole imprese fino alle istituzioni nazionali. Anche questo risultato conferma il valore di una CNA forte, propositiva e sempre al fianco delle imprese del territorio.