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Cronaca | 09 giugno 2026, 12:19

Fuochi artificiali alle 3 di notte e musica fino all’alba, a Sanremo esplode il dibattito sulla movida dell’estate 2026

Indagini sui fuochi sparati da un locale del lungomare Calvino senza autorizzazione. Residenti e operatori divisi tra diritto al riposo e necessità di animare le serate estive

Fuochi artificiali alle 3 di notte e musica fino all’alba, a Sanremo esplode il dibattito sulla movida dell’estate 2026

Continua a far discutere il caso dei fuochi d’artificio sparati alle 3 di notte, sabato scorso da un locale all’aperto di lungomare Calvino a Sanremo, proprio all’inizio della stagione estiva che si preannuncia già carica di polemiche e di discussioni, tra chi vuole far festa durante la notte e chi, invece, ha bisogno di dormire per poter lavorare il giorno dopo. Una situazione che si ripete praticamente ogni anno e che, in questa stagione pre estiva 2026, sembra acuirsi ulteriormente. Centinaia i messaggi sui social network per quanto accaduto sabato mentre in molti ricordano anche i problemi creati, nelle scorse settimane, da un evento organizzato a Villa Ormond e che ha tenuto sveglio un intero quartiere, a causa della musica a tutto volume che arrivava.

A completare l’ultimo sabato notte c’è stata anche una serie di rimostranze di molti residenti di piazza Bresca, piazza Sardi e via Gaudio per la musica ad altissimo volume ben oltre l’una e trenta di notte, provenire da un locale. Da evidenziare che, come sottolineato dagli stessi residenti, gli altri locali stavano operando regolarmente senza musica alta. A pochi giorni dall’inizio dell’estate le forze dell’ordine stanno indagando sui fuochi artificiali di sabato scorso e, del caso, è stata interessata ovviamente anche l’amministrazione comunale che dovrà affrontare il problema, non solo del locale di lungomare Calvino ma anche e soprattutto, di tutte quelle situazioni che soprattutto in estate si registrano. Proprio in questi giorni, infatti, sul tavolo dell’amministrazione comunale è arrivata la preoccupazione dei residenti di corso Mazzini, per la prevista inaugurazione dell’estate da parte di un locale in zona ‘Tre Ponti’ che, già lo scorso anno, aveva generato diverse polemiche e controlli da parte delle forze dell’ordine.

Tornando al caso dei fuochi artificiali di sabato notte sul lungomare Calvino un fattore è già emerso, ovvero che il locale non aveva ovviamente l’autorizzazione a sparare i fuochi d’artificio. Per poterlo fare, oltre a tecnici specializzati, serve infatti una serie di documenti che, tra l’altro, non potevano certo essere conferiti per un orario di quel genere, ad un utente privato. Del caso, tra l’altro, potrebbe occuparsene anche la Capitaneria di Porto, visto che è avvenuto in zona demaniale.

Un inizio di estate, quindi, da monitorare come avviene ogni anno, creando due fazioni: da una parte chi vuole vivere la notte e dall’altra chi invece vuole stare più tranquillo. Posizioni diverse che vedono soprattutto i giovani voler far festa la sera e le persone più avanti con l’età, sia residenti che turisti, che prendono la stagione estiva in modo più rilassante, soprattutto la sera e la notte. Una situazione che dovrà essere discussa mentre la parte politica matuziana sta predisponendo ulteriori incontri con le associazioni di categoria, a pochi giorni da quello avvenuto in Prefettura. E, dopo la proposta di chiusura dei locali ad una certa ora la sera, che effettivamente creerebbe non pochi problemi ai locali e al turismo in generale, ora si attende una presa di posizione sugli eccessi.

Carlo Alessi

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