A distanza di mesi dall'insediamento della giunta guidata dal sindaco Mager, torna al centro dell'attenzione il tema delle panchine nell'area dell'autostazione di Piazza Colombo. A sollevare la questione è Andrea Chiarini, che ricorda come, subito dopo l'insediamento della nuova amministrazione, avesse segnalato il problema al consigliere Toesca.
«Grazie al suo interessamento oggi all'interno dell'autostazione sono presenti più panchine», sottolinea Chiarini, riconoscendo l'intervento effettuato. Tuttavia, secondo il cittadino, resterebbe ancora irrisolta la situazione negli spazi esterni, dove numerosi utenti del trasporto pubblico continuano ad attendere i mezzi senza adeguate possibilità di sedersi. «Vedere persone anziane costrette a restare in piedi, soprattutto durante le giornate più calde di luglio e agosto, mentre attendono le corriere RT, non rappresenta certo un'immagine positiva per la città», osserva.
Il tema, secondo Chiarini, assume una particolare rilevanza in un territorio come quello ligure, caratterizzato da una popolazione mediamente più anziana rispetto ad altre realtà italiane. Una maggiore attenzione all'accessibilità e al comfort degli spazi pubblici, sostiene, dovrebbe quindi rappresentare una priorità per l'amministrazione. Nel suo intervento il lettore richiama anche una recente vicenda legata all'installazione di una panchina da parte di un commerciante. Pur riconoscendo l'importanza del rispetto delle norme e dei regolamenti, Chiarini ritiene che la questione debba essere letta anche alla luce delle esigenze concrete dei cittadini. «Quando mancano servizi essenziali come semplici punti di sosta per chi attende un autobus, sarebbe opportuno interrogarsi sulle responsabilità complessive della situazione», evidenzia.
Da qui il suo apprezzamento nei confronti dell'esercente, al quale rivolge un pubblico riconoscimento: «Ha cercato di dare una risposta a un'esigenza reale del territorio, colmando una lacuna che molti cittadini percepiscono da tempo». Un intervento che riaccende il dibattito sull'arredo urbano e sulla necessità di rendere sempre più accoglienti e funzionali gli spazi pubblici cittadini, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.