Prosegue il Festival Le Muse 2026, quest’anno dedicato interamente al tema della pace, con due nuovi appuntamenti in programma l’11 e il 14 giugno allo Spazio di piazza Cassini 10/11 a Sanremo, entrambi alle ore 18.30. Due incontri che affrontano alcune delle più drammatiche conseguenze dei conflitti contemporanei, tra violenza sulle donne, diritto umanitario e testimonianze dirette dai territori di guerra.
Il primo appuntamento, in calendario mercoledì 11 giugno, sarà dedicato alla presentazione del romanzo “Non sul mio corpo” di Loriana Lucciarini, un’opera che racconta lo stupro etnico nella ex Jugoslavia, utilizzato come arma di guerra contro migliaia di donne durante i conflitti balcanici degli anni Novanta. All’incontro parteciperà anche l’avvocata Agata Amanetti, che offrirà un approfondimento sul fenomeno dello stupro etnico in Sudan, una tragedia che, secondo quanto documentato da Medici Senza Frontiere, continua a coinvolgere migliaia di donne.
Per la stesura del libro, Lucciarini ha condotto un accurato lavoro di documentazione basato sulle testimonianze delle vittime raccolte negli atti del Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, che nel 2001 ha riconosciuto e condannato lo stupro di massa come crimine contro l’umanità. Tra il 1991 e il 1999, e in particolare durante la guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995, si stima che tra le 20.000 e le 50.000 donne e ragazze siano state vittime di violenza sessuale. Una pratica che non rappresentò un effetto collaterale della guerra, ma una strategia deliberata finalizzata alla pulizia etnica e all’umiliazione sistematica delle popolazioni coinvolte.
Scrittrice prolifica, Loriana Lucciarini ha pubblicato oltre venti opere tra poesie, romanzi, testi teatrali e saggi di approfondimento sociale. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano “Ti aspetto a casa. Il dramma delle morti bianche” (2023), “Doppio carico, storie di operaie” (2019) e “Via Argine, 310. Whirlpool Napoli, storia di una lotta” (2022). Il secondo appuntamento del festival si terrà invece sabato 14 giugno e sarà dedicato alla situazione di Gaza e ai temi del Diritto Umanitario Internazionale. Ospite dell’incontro sarà Martina Marchiò, infermiera e operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere, autrice del diario “Brucia anche l’umanità”.
Nel volume, pubblicato nel 2025, Marchiò racconta la propria esperienza nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023, descrivendo una realtà segnata dalla guerra, dalla paura e dalla continua emergenza umanitaria. “Una terra dilaniata dalla guerra, dove il rumore delle esplosioni si mescola alle urla e dove non esiste più un luogo davvero sicuro in cui trovare riparo”, emerge dalle pagine del suo racconto, testimonianza diretta del lavoro di chi sceglie di operare in prima linea accanto alle popolazioni colpite dai conflitti.
Dal 2017 Martina Marchiò lavora con Medici Senza Frontiere in alcuni dei contesti più complessi del mondo, tra cui Congo, Mozambico, Etiopia, Sudan, Nigeria, Messico, Brasile, Grecia, Bangladesh, Afghanistan e India. Nel 2024 ha prestato servizio a Gaza nei mesi di aprile e maggio, tornando successivamente a Gaza City tra aprile e giugno del 2025. Oltre a “Brucia anche l’umanità”, l’autrice ha pubblicato nel 2023 “Memorie dal campo di un’infermiera zen”, volume che ripercorre le sue esperienze professionali e umane maturate nei contesti africani.
Attraverso questi due appuntamenti, il Festival Le Muse 2026 conferma la propria vocazione a promuovere riflessioni profonde sui temi della pace, dei diritti umani e della solidarietà internazionale, offrendo al pubblico occasioni di confronto e testimonianze dirette provenienti dai luoghi in cui i conflitti continuano a lasciare ferite profonde.






