Fuochi d’artificio alle 3 di notte ed esplode la polemica a Sanremo. I fatti sono stati raccontati dal video pubblicato su un social network, da un residente che vive di fronte al lungomare Italo Calvino, luogo dove si trovano alcuni locali notturni. Uno di questi, alla sua serata inaugurale, ha sparato una serie di fuochi artificiali quando erano le 2.40 circa della notte. E, ovviamente, sui social si sono scatenate le classiche discussioni tra chi è favorevole ad un turismo notturno e chi, invece, preferisce trascorrere le ore di riposo senza rumori o musica molesti.
Tra i commenti chi ha criticato la scelta del locale di sparare i fuochi nel pieno della notte e chi invece lo ha lodato per aver regalato un momento di intrattenimento a chi ha partecipato alla nottata matuziana. A schierarsi contro anche gli animalisti, visto che molti cani sono stati sentiti abbaiare nel corso della notte, proprio per i fuochi artificiali. Ora rimane da capire se lo spettacolo pirotecnico era autorizzato, visto che per poterlo proporre serve la licenza ex art. 57 T.U.L.P.S. rilasciata dal Comune (o dall'autorità competente) per l'accensione dei fuochi artificiali in luogo pubblico o aperto al pubblico. Serve anche il nulla osta della Questura o comunque il coinvolgimento dell'Autorità di Pubblica Sicurezza, soprattutto per eventi con presenza di pubblico, il parere dei Vigili del Fuoco, che valutano le misure di sicurezza, le distanze di sicurezza e il piano di emergenza e l’autorizzazione del proprietario dell'area da cui vengono sparati i fuochi.
Per poter sparare i fuochi artificiali serve anche verificare se l'area è soggetta a particolari vincoli (demanio marittimo, parchi, aree protette, aeroporti, ecc.) e l'accensione deve essere eseguita da un soggetto abilitato.