Si è svolto presso la sede dell'Istituto Regionale per la Floricoltura (IRF) di Sanremo il kick-off meeting di ERMESS Green, il nuovo progetto finanziato dal programma europeo Interreg ALCOTRA, che punta a sviluppare strategie e tecnologie innovative per rendere le serre più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
L'iniziativa, che coinvolge partner italiani e francesi di primo piano, rappresenta un'importante opportunità per il comparto agricolo dell'area transfrontaliera e si inserisce nel percorso di innovazione e sostenibilità che il settore sta affrontando per rispondere alle sfide ambientali ed economiche dei prossimi anni.
Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali, seguiti da un momento dedicato ai 50 anni di attività dell'IRF. Tra gli interventi, quello del direttore del CREA, Daniele Massa, che ha sottolineato il valore del comparto floricolo locale: "Questa è un'attività agricola di eccellenza nel nostro territorio".
Il presidente dell'IRF, Gianluca Boeri, ha evidenziato l'importanza strategica del progetto: "Siamo orgogliosi di poter lanciare questo importante progetto. In esso abbiamo una serie di partner prestigiosi. È un progetto ambizioso di 2 milioni di euro che ci permetterà di andare nella direzione che le normative e le esigenze richiedono".
Boeri ha inoltre ricordato il percorso compiuto dal settore negli ultimi decenni: "In questi anni il distretto ha attraversato diverse tappe importanti, portando a un'agricoltura che ancora oggi resiste e ha un suo ruolo importante». Un impegno che guarda al futuro e al sostegno delle imprese agricole: «Il nostro obiettivo è essere sempre a fianco delle aziende agricole e stiamo lavorando con grande impegno per avere davanti a noi un cammino sempre importante".
Nel corso della mattinata, Marcello Militello ha illustrato nel dettaglio le finalità di ERMESS Green, spiegando come il progetto nasca da una problematica condivisa dall'intera area ALCOTRA: "Si parte dall'analisi di un problema che riguarda l'area di Alcotra, cioè il grande dispendio energetico richiesto, comportando anche costi importanti".
Secondo Militello, il primo passo consiste nella definizione precisa dei fabbisogni del settore e degli obiettivi da raggiungere: "Bisogna conoscere chiaramente i fabbisogni e i target a cui si guarda. Il progetto si pone quindi di capire come i sistemi tecnologici a disposizione possono funzionare tra loro, facendo poi convivere due ambienti diversi, come la Riviera e la Francia, ma che hanno esigenze simili".
L'obiettivo finale è quello di mettere a disposizione degli imprenditori agricoli strumenti concreti per affrontare la transizione ecologica: "Lo scopo è quindi rendere le serre più sostenibili, così da supportare gli imprenditori agricoli nelle scelte".
Durante l'incontro sono stati presentati anche i partner del progetto: Marco Fossa e Roberto Sacile dell'Università di Genova, Christophe Menezo dell'Université Savoie Mont Blanc, Vincent Stauffer di Agrithermic e Marco Nicolini di OC.CLIM, che contribuiranno con competenze scientifiche e tecnologiche allo sviluppo delle attività previste.
Il kick-off meeting ha segnato l'avvio ufficiale di un percorso pluriennale che punta a favorire l'innovazione nelle coltivazioni protette, rafforzando la collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni nell'area transfrontaliera italo-francese.