Ultim'ora - 04 giugno 2026, 20:51

Ucraina-Russia, Zelensky scrive a Putin: "Incontriamoci e chiudiamo la guerra"

(Adnkronos) -

"Incontriamoci". E' la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Vladimir Putin in una lunga "lettera aperta" al presidente della Russia. IL numero 1 di Kiev prende l'iniziativa per favorire una soluzione negoziale della guerra in corso da 4 anni e mezzo. Zelensky sottolinea che "sta ai leader risolvere le questioni chiave, è sempre stato così e sempre lo sarà". "Propongo di fissare una data chiara per un incontro", scrive il presidente ucraino, spiegando che Kiev "propone di mettere fine a questa guerra attraverso un impegno diretto tra noi e voi". E l'Ucraina, assicura Zelensky, "è pronta per un cessate il fuoco completo per la durata dei negoziati".

 

Negoziare mentre è in corso una tregua "è una prassi standard e gli attuali sviluppi riguardo all'Iran non fanno che rafforzare questo punto", sottolinea Zelensky nella lunga lettera aperta, che si apre ricordando che quando Putin "arrivò al potere 26 anni fa molte persone in Ucraina lo giudicavano in modo positivo, così era, ma quello era il passato ". "Un tentativo di stabilire un vero silenzio è il modo migliore per iniziare a parlarsi. Crediamo che non sarebbe un semplice tentativo, ma un vero cessate il fuoco, se è quello che volete", sottolinea ancora il presidente ucraino. 

Che poi avverte Putin: "Se lei non arriverà personalmente alla conclusione che è ora di porre fine a questa guerra, l'Ucraina continuerà a lottare per la sua esistenza. Avremo coloro che ci sostengono. Ma anche lei dovrà lottare molto più duramente per la sua stessa esistenza, non quella della Russia, ma la sua". "E questa non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. È un fatto della storia russa che conoscete bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento - conclude - Possiamo lavorare verso quella stanchezza. Può fermare la sua guerra". 

Zelensky sollecita il coinvolgimento dell'Europa e anche degli Stati Uniti nella risoluzione della guerra in Ucraina. Nella lettera, il presidente ucraino scrive: "Abbiamo sentito dire che vi era stata promessa in Alaska la risoluzione di alcune questioni riguardanti l'Ucraina e l'Europa", scrive riferendosi al vertice tra Putin e Donald Trump andato in scena in Alaska il 15 agosto dello scorso anno. "Ma potete constatare da soli che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage", afferma. 

"Dato che la guerra si sta svolgendo in Europa, e dato che l'Ucraina necessita di garanzie di sicurezza, mentre anche voi cercate garanzie di sicurezza per voi stessi, sarebbe logico coinvolgere coloro che possono autenticamente fungere da garanti - sottolinea Zelensky - Riteniamo che l'Europa debba far parte di questo processo, coloro che hanno realmente la capacità di influenzare la situazione. Riteniamo inoltre che gli Stati Uniti debbano far parte del processo. Questo è ciò che potrebbe aiutare a plasmare una nuova architettura di sicurezza per la nostra parte di mondo". 

 

La risposta del Cremlino alla lettera arriva a stretto giro: Zelensky può venire a Mosca a incontrare Vladimir Putin "in qualsiasi momento", dice il portavoce Dmitry Peskov. A Putin, nella serata del 4 giugno, la lettera di Zelensky non è ancora stata mostrata, aggiunge Peskov lasciando così lo spazio per una risposta più articolata. Il presidente ucraino, in passato, ha sempre escluso categoricamente l'ipotesi di un incontro nella capitale russa. 

Putin, nelle stesse ora in cui viene resa nota la lettera di Zelensky, incontra i responsabili delle agenzie di stampa internazionali a margine del Forum di San Pietroburgo. "Le truppe russe stanno avanzando ogni giorno lungo tutto il fronte", dice il presidente russo, aprendo in teoria ad una soluzione negoziale: "Siamo certamente pronti e disponibili a raggiungere un accordo con l'Ucraina con mezzi pacifici. E specificamente sulla base di quanto discusso nell'incontro con il presidente Trump ad Anchorage. A quel tempo furono sottoposte alla Russia delle questioni che ci avrebbero permesso di fare certi compromessi". "E la Russia è d'accordo sui compromessi che abbiamo discusso ad Anchorage. Anche la parte ucraina deve essere d'accordo su questi compromessi. E il conflitto giungerà rapidamente alla sua naturale conclusione", afferma ancora. 

 

 

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