Cronaca - 01 giugno 2026, 07:32

Imperia, allarme del sindacato SIAP: organici insufficienti contro mafie, criminalità e pressione estiva

Il segretario provinciale Roberto Traverso denuncia la carenza di personale nella Polizia di Stato: «Servono rinforzi immediati e una strategia regionale per la sicurezza della Liguria»

La provincia di Imperia è sotto pressione sul fronte della sicurezza e necessita di un immediato rafforzamento degli organici della Polizia di Stato. A lanciare l’allarme è il SIAP, attraverso il segretario provinciale Roberto Traverso, che torna a denunciare una situazione definita ormai non più sostenibile, aggravata dalla presenza della criminalità organizzata, dall’aumento dei flussi turistici e dalla gestione delle problematiche legate all’immigrazione. Secondo il sindacato, i dati sugli organici confermano una realtà preoccupante che non può essere valutata soltanto attraverso i numeri complessivi del personale, ma considerando gli operatori realmente disponibili per le attività investigative e per il controllo del territorio.

Alla Questura di Imperia la Squadra Mobile dispone di appena 26 operatori più un funzionario, chiamati a suddividersi tra numerose attività investigative che spaziano dal contrasto alla criminalità organizzata ai reati contro il patrimonio, dallo spaccio di droga ai reati contro la persona, fino alle misure di prevenzione. La situazione appare ancora più delicata nei commissariati della provincia. A Sanremo la sezione di Polizia Giudiziaria può contare su soli sei operatori, mentre a Ventimiglia gli addetti sono cinque, di cui due non impiegabili nei servizi operativi, riducendo ulteriormente il personale effettivamente disponibile. Per il SIAP questi numeri assumono un peso ancora maggiore alla luce delle recenti conferme giudiziarie sulla presenza della criminalità organizzata nel Ponente ligure. In particolare viene richiamata la decisione della Corte d’Appello di Genova che ha nuovamente riconosciuto la presenza di locali di ’ndrangheta nel territorio di Diano Castello.

«Non stiamo scoprendo oggi l’esistenza delle mafie in provincia di Imperia. Siamo invece di fronte all’ennesima conferma di un fenomeno radicato che richiede un’azione investigativa costante, qualificata e adeguatamente supportata sul piano degli organici», evidenzia Traverso. Le criticità riguardano anche il controllo del territorio. A Sanremo l’UPGSP, che comprende Volanti, ufficio denunce e trattazione atti, conta 44 operatori complessivi; a Ventimiglia gli operatori sono 34, mentre alla Questura di Imperia il personale disponibile è di 43 operatori più un funzionario. Numeri che, sottolinea il sindacato, devono garantire turni sulle ventiquattro ore, ferie, riposi, assenze e numerosi servizi istituzionali. Il risultato, secondo il SIAP, è che i servizi vengono spesso assicurati con equipaggi ridotti, proprio mentre la stagione estiva porta un significativo incremento della popolazione presente sul territorio.

Particolarmente complessa resta la situazione di Ventimiglia, dove continua a pesare la gestione dei flussi migratori e delle attività connesse ai controlli di frontiera. Sebbene siano stati predisposti servizi specifici con il supporto del Reparto Mobile di Genova, il sindacato denuncia la mancanza di personale sufficiente per garantire trasferimenti, accompagnamenti e tutte le attività collegate all’accoglienza. A Sanremo, invece, il SIAP richiama l’attenzione sui fenomeni di violenza urbana e degrado che incidono sulla percezione di sicurezza di cittadini, operatori economici e forze dell’ordine. Il sindacato accoglie positivamente alcune recenti prese di posizione istituzionali del Comune di Sanremo, ma evidenzia quello che definisce un preoccupante silenzio da parte di molti amministratori locali rispetto a problematiche che richiederebbero una mobilitazione più ampia.

Traverso rilancia inoltre la necessità di una strategia regionale sulla sicurezza e sul contrasto alle mafie, auspicando un maggiore coordinamento tra le istituzioni liguri e un ruolo attivo della Prefettura di Genova nella promozione di una riflessione complessiva sulle criticità che interessano l’intero territorio regionale. «La sicurezza della Liguria non può essere affrontata per compartimenti stagni. Il problema delle mafie riguarda il Ponente ligure ma interessa anche Genova, Savona e La Spezia», sottolinea il segretario del SIAP. Il sindacato ribadisce infine la richiesta di rafforzamenti estivi immediati, chiedendo al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di tenere conto delle esigenze della provincia di Imperia. Non manca una critica alla posizione del Questore di Imperia sulla mancata informazione al sindacato riguardo alle richieste di rinforzo avanzate dall’amministrazione.

Nei prossimi giorni il SIAP annuncia incontri con sindaci, istituzioni e rappresentanti del territorio per aprire un confronto sulle criticità della provincia e sull’urgenza di potenziare gli organici della Polizia di Stato. «La provincia di Imperia non può più aspettare», conclude Traverso, ribadendo la necessità di investire sul personale, sostenere l’attività investigativa e garantire una presenza adeguata delle forze dell’ordine sul territorio.