Confesercenti scende in campo al fianco dei sindaci. L'associazione di categoria esprime pieno sostegno alla posizione dei primi cittadini del comprensorio intemelio e del Comune di Sanremo, che si battono per mantenere i presidi socio-sanitari sui propri territori. Una presa di posizione netta, che va ben oltre la difesa della sanità locale e investe un tema più ampio: il futuro economico, demografico e sociale di un'intera area.
Il ragionamento di Confesercenti parte da un dato difficile da ignorare. Il ponente ligure sta attraversando una crisi strutturale che si manifesta su più fronti contemporaneamente: calo demografico, mortalità scolastica in crescita, invecchiamento della popolazione, fuga dei giovani. Un quadro già preoccupante di per sé, che rischia di aggravarsi ulteriormente se si sottraggono al territorio quei servizi pubblici che ancora tengono in piedi il tessuto sociale delle comunità locali.
«La logica esclusiva del risparmio sulle aree più lontane dai grandi centri non può funzionare», scrive l'associazione. E il ragionamento regge anche sul piano turistico: il comprensorio intemelio e Sanremo sono mete che attraggono milioni di visitatori ogni anno. Ridurre i presidi sanitari in territori ad alta vocazione turistica non è solo un danno per i residenti, ma un segnale negativo per chiunque scelga di trascorrere qui una vacanza o, più in generale, di investire sul territorio.
Ma è sul piano economico che Confesercenti affonda il colpo più duro. La perdita dei servizi sanitari cammina di pari passo con la riduzione del personale addetto alla sicurezza, generando — sostiene l'associazione — «ansie, paure e problematiche quotidiane» che scoraggiano la vita nei centri minori. Il risultato è un circolo vizioso: meno abitanti, meno giovani, più anziani, meno consumi, più chiusure di attività commerciali. E un territorio indebolito è un territorio più esposto: più vulnerabile di fronte alla concorrenza dei grandi colossi dell'e-commerce, e meno capace di resistere alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia locale.
«La posizione ferma dei nostri sindaci raccoglie l'applauso di Confesercenti», conclude la nota.