Quattro studenti del Ponente ligure vincono il concorso di Intercultura per l’anno scolastico 2026-27. Verranno premiati ufficialmente, con una pergamena, il 6 giugno alle 11, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia a Imperia, in via G. Matteotti 147.
Si tratta di Viola Sanchez, Emanuel Moraru, Pietro Novaro e del ventimigliese Andrea Cane che sono così pronti a partire per trascorrere un periodo di vita e di studio all’estero. "L'evento rappresenta il riconoscimento formale per un gruppo di giovani pronti a rappresentare il territorio in oltre 50 Paesi nel mondo" - fa sapere Intercultura - "In una società sempre più interconnessa, dove è fondamentale lo sviluppo di competenze interculturali, l'esperienza del viaggio diventa un esercizio di consapevolezza. Il percorso di formazione di Intercultura spinge infatti i ragazzi a 'fare spazio' a nuove prospettive, rinunciando temporaneamente alle proprie certezze per accogliere modi di vivere e pensieri diversi. Uscire dalla propria zona di comfort permette di preparare una 'valigia' fatta di capacità di adattamento, spirito critico e autonomia, competenze oggi richieste non solo dal mondo della scuola ma anche da quello del lavoro".
Una sfida che aprirà i giovani studenti al nuovo. "Viola Sanchez frequenterà un anno scolastico in Danimarca; Emanuel Moraru frequenterà un anno scolastico in Brasile; Pietro Novaro vivrà l’esperienza di un trimestre in Corea del Sud mentre Andrea Cane vivrà l’esperienza di un trimestre nelle Filippine" - svela Intercultura - "Questo investimento sul futuro dei giovani è reso possibile anche grazie a un solido sistema di borse di studio che, a livello nazionale, copre i costi per circa due terzi dei partecipanti".
Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi, saranno premiati anche i vincitori delle Borse di studio date da Fondazione Intercultura ets. "Queste borse di studio rientrano nel progetto 'Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca', promosso dalla Fondazione Intercultura ets" - fa sapere Intercultura - "Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani".
L'accoglienza come ponte tra culture. "L'esperienza di Intercultura non si esaurisce infatti con la partenza ma coinvolge l'intera comunità attraverso l'ospitalità. 'Fare spazio' significa, in questo senso, anche la disponibilità di una famiglia locale ad aggiungere un posto a tavola per accogliere un giovane di un'altra cultura, trasformando la propria quotidianità in un’esperienza internazionale" - dichiara Intercultura - "In queste settimane, i volontari del Centro locale sono impegnati nella ricerca e nella selezione delle famiglie interessate ad aprirsi a questa opportunità per i ragazzi che arriveranno in Italia da settembre".
Intercultura ODV è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro iscritta al RUNTS e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). È presente in 160 città italiane e in oltre 60 Paesi di tutti i continenti. L’associazione organizza e finanzia attraverso borse di studio programmi di mobilità scolastica internazionale, laboratori per le classi e corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici, che coinvolgono ogni anno migliaia di studenti, famiglie, scuole e volontari di tutto il mondo. "L'impatto sociale della mobilità internazionale" - sottolinea da Martina Gasloni, presidente del Centro locale di Intercultura - "l'obiettivo di questi programmi è promuovere una cultura della pace attraverso la conoscenza diretta. Ogni studente che parte o che viene accolto contribuisce ad abbattere barriere e pregiudizi, costruendo reti di dialogo che restano vive nel tempo. In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli. Gli scambi scolastici internazionali sono lo strumento per valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo del pianeta".