Marzo 2026 conferma un quadro turistico a due velocità per la Riviera dei Fiori: se da una parte alcune località della provincia di Imperia riescono a contenere le perdite o addirittura a crescere grazie al turismo straniero, dall’altra diversi centri registrano un calo sensibile soprattutto sul fronte delle presenze, dato che misura la permanenza effettiva dei visitatori sul territorio.
Stando a quanto riportato dai dati sulle presenze alberghiere diffuse dalla Regione, Sanremo mantiene sostanzialmente invariati i propri numeri rispetto al marzo 2025. Gli arrivi totali crescono leggermente dello 0,30%, passando da 22.891 a 22.960, mentre le presenze calano dell’1,44%, fermandosi a 49.450. A sostenere il comparto è soprattutto il turismo italiano, stabile negli arrivi (-0,24%) ma in crescita nelle presenze (+4,41%), segnale di soggiorni mediamente più lunghi. Più difficile invece il quadro internazionale: gli arrivi stranieri aumentano appena dell’1%, ma le presenze crollano dell’8,96%, con quasi duemila pernottamenti in meno rispetto al 2025.
Ventimiglia attraversa invece un marzo decisamente complicato. Gli arrivi scendono del 10,53%, passando da 4.047 a 3.621, mentre le presenze perdono il 14,64%, con quasi 1.700 giornate turistiche in meno. A pesare è soprattutto il crollo del turismo straniero: -9,06% negli arrivi e addirittura -25,50% nelle presenze. Anche il mercato italiano arretra sensibilmente, con un calo dell’11,69% negli arrivi e del 2,10% nelle presenze. Numeri che confermano le difficoltà della città di confine nel trattenere visitatori durante la bassa stagione.
Scenario più equilibrato a Bordighera, che chiude marzo con arrivi praticamente stabili (+0,57%) ma con una lieve flessione delle presenze (-1,61%). Interessante però il dato relativo agli stranieri, che crescono del 18,61% negli arrivi e dell’1,40% nelle presenze, compensando il calo del turismo italiano, in discesa del 10,23% negli arrivi e del 3,16% nei pernottamenti. Una dinamica che suggerisce una crescente attrattività internazionale della città delle palme.
A Ospedaletti il mese di marzo è stato invece negativo. Gli arrivi complessivi calano del 20,28% e le presenze precipitano del 32,14%. Particolarmente pesante il dato relativo ai turisti stranieri, con un crollo del 45,51% negli arrivi e del 63,12% nelle presenze. Anche il turismo italiano mostra segnali di forte sofferenza, soprattutto nei pernottamenti (-20,02%).
Taggia rappresenta una delle note più positive del mese. Gli arrivi aumentano dell’8,51%, trainati soprattutto dal turismo straniero che cresce del 32,97%. Le presenze restano invece in lieve calo (-6,51%), ma il dato internazionale continua a essere molto incoraggiante: +20,19% nei pernottamenti degli stranieri. In flessione invece il mercato italiano, soprattutto sul fronte delle presenze (-14,16%).
A Imperia marzo chiude con un bilancio contrastante. Gli arrivi complessivi diminuiscono del 9,42%, mentre le presenze perdono il 6,85%. Tuttavia il turismo straniero continua a crescere: +3,04% negli arrivi e +20,52% nelle presenze, dato che compensa parzialmente il forte calo del turismo italiano (-15,15% negli arrivi e -20,88% nelle presenze). Un andamento che conferma la crescente importanza del mercato estero per il capoluogo.
San Bartolomeo al Mare registra invece un marzo difficile. Gli arrivi diminuiscono dell’8,06% e le presenze del 6,17%. Il calo riguarda soprattutto il turismo italiano (-11,13% negli arrivi), mentre il comparto straniero rimane sostanzialmente stabile negli arrivi (-0,14%) limitando le perdite complessive.
Più incoraggiante il quadro di Diano Marina, che pur registrando un calo degli arrivi del 7,95%, vede aumentare sensibilmente le presenze (+9,67%), superando quota 38 mila pernottamenti. Il dato è sostenuto soprattutto dal turismo straniero, che cresce del 9,70% negli arrivi e del 18,51% nelle presenze. Gli italiani diminuiscono invece sensibilmente negli arrivi (-19,03%), ma aumentano nelle permanenze (+4,19%), segnale di vacanze mediamente più lunghe.
Intanto, per il ponte del 2 giugno si prospetta il 'tutto esaurito' nelle strutture ricettive della nostra provincia.