Politica - 26 maggio 2026, 15:13

Sanità in Liguria, il Consiglio regionale approva la richiesta del PD per ridurre l’uso dei medici “gettonisti”

Armando Sanna: “Serve una riforma strutturale che valorizzi il personale sanitario e garantisca continuità nei servizi pubblici”

Armando Sanna

“La Giunta accoglie la nostra richiesta di limitare l’uso dei medici ‘gettonisti’ all’interno degli ospedali liguri”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna, dopo la discussione in aula dell’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere una revisione del sistema delle prestazioni aggiuntive e del ricorso ai “gettonisti” nel Servizio sanitario regionale.

Secondo Sanna, l’impegno assunto dalla Giunta rappresenta “un primo passo importante” che però deve tradursi in “una scelta organica”, capace di portare a nuove assunzioni e a un rafforzamento strutturale del sistema sanitario pubblico, a partire dalla valorizzazione del personale già assunto.

“È ormai diventato urgente l’avvio di un percorso serio di superamento progressivo del ricorso strutturale ai ‘gettonisti’”, sottolinea il capogruppo dem, indicando come priorità contratti plurimensili, maggiore integrazione del personale nei servizi, valorizzazione professionale e miglioramento delle condizioni di lavoro di medici e operatori sanitari già impiegati nel sistema pubblico.

Nel suo intervento, Sanna evidenzia inoltre la necessità di un monitoraggio costante degli effetti economici e organizzativi delle esternalizzazioni, avvertendo del rischio di “continuare a spendere di più ottenendo però un sistema più fragile e meno attrattivo”.

Il consigliere regionale richiama anche quanto avvenuto negli ultimi anni in Liguria, dove il ricorso ai medici “gettonisti” e alle cooperative esterne è aumentato per far fronte alla carenza di personale nella sanità pubblica. Una situazione che, secondo il Partito Democratico, ha prodotto “svuotamento degli organici, fuga di professionisti dal servizio pubblico, discontinuità assistenziale e crescente demotivazione tra medici e infermieri dipendenti”.

“Bisogna smettere di rincorrere le emergenze ma si deve ricostruire un servizio sanitario pubblico forte e credibile. Invertire la rotta è fondamentale”, conclude Sanna.

Redazione