Si accende il dibattito sul futuro della Breast Unit di Sanremo. Durante l’audizione richiesta in Commissione Sanità regionale dal consigliere del Partito Democratico Enrico Ioculano, sono emerse infatti forti preoccupazioni rispetto a possibili ridimensionamenti della struttura sanitaria considerata da anni un’eccellenza del Ponente ligure. All’incontro hanno preso parte il direttore generale di ATS Liguria, il responsabile sociosanitario dottor Michele Orlando, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, insieme ai consiglieri comunali Mascelli e Cavallero, presidente della Commissione Sanità comunale, oltre ai rappresentanti della LILT Imperia-Sanremo e di Europa Donna Liguria.
Secondo quanto emerso nel corso della seduta, la Breast Unit sanremese entrerà in una struttura complessa condivisa con le realtà di Pietra Ligure e Savona, pur continuando a operare regolarmente sul territorio. “Ci è stato assicurato che dal punto di vista operativo nulla cambierà e che l’attività continuerà regolarmente. Tuttavia, la gestione non sarà più autonoma ma condivisa, e questo rappresenta comunque un cambiamento significativo”, ha dichiarato Ioculano. L’ATS Liguria avrebbe motivato la scelta con la necessità di rendere più attrattiva la direzione della struttura per nuovi professionisti e facilitare così la nomina di un direttore della struttura complessa. Una spiegazione che però non convince il consigliere dem. “Riteniamo che una struttura che ha ottenuto risultati importanti e riconosciuti fosse già nelle condizioni di attrarre professionalità adeguate e di alto livello, come avvenuto con l’illustre dottor Battaglia”, ha sottolineato.
Nel corso dell’audizione è stato inoltre ricordato come nel 2022 si fosse registrata una riduzione dei numeri dell’attività, circostanza che aveva fatto temere la perdita della funzione sia per Sanremo sia per il Savonese. I dati del 2023 e del 2024 avrebbero però evidenziato una nuova crescita dell’attività sanitaria, elemento che alimenta la richiesta di mantenere piena autonomia e centralità del presidio. “Ogni volta che si rimuove autonomia gestionale da un presidio territoriale esiste il rischio concreto di un progressivo indebolimento”, ha concluso Ioculano, ribadendo l’intenzione di continuare la battaglia politica affinché la Breast Unit di Sanremo mantenga “forza, centralità e piena operatività al servizio dei cittadini del Ponente ligure”.