Due cantieri, due storie diverse, ma con lo stesso filo conduttore: leasing in costruendo. È la formula che unisce i progetti per il Palasport a Pian di Poma e il parcheggio sotterraneo in piazza Eroi Sanremesi. Non solo: dietro a entrambi c'è la stessa fonte finanziaria, Bcc Leasing del gruppo bancario Iccrea. Interventi “pesanti”, segnati da problematiche riconducibili in modo diverso alle imprese che hanno dato il primo colpo di piccone. Nel primo caso, decisamente più intricato, si è arrivati al terzo incarico da vertice del raggruppamento temporaneo d'imprese (Rti), con l'ingresso della Giò Costruzioni a seguito dell'estromissione della Sicrea Cantieri, decisa dal Comune alla fine del 2022 per inadempienza contrattuale a fronte del misero avanzamento dei lavori registrato all'epoca (ma la ditta si è ribellata, intentando una causa tuttora in corso), dopo che la consorella Sicrea Spa era stata costretta a farsi da parte per essere finita in liquidazione.

Nel secondo, da tre anni presenza molto impattante in una delle aree strategiche del centro cittadino, per viabilità e attività commerciali, si è giunti di recente al passaggio di consegne al Consorzio Impero nel solco della crisi che ha investito la Cooperativa Edile Appennino (Cea), con lo scopo di garantire la continuità dell'intervento nell'ambito del piano di risanamento validato dal tribunale di Trieste. Se per l'impianto sportivo alla periferia occidentale della città si registra finalmente un'incoraggiante ripresa dei lavori dopo il lunghissimo stop, oltre due anni, causato dal braccio di ferro sulla revisione dei costi, per il parcheggio l'attività di cantiere sembra proseguire a rilento in questa fase. Tanto che l'orizzonte temporale per la possibile conclusione si è spostato tra fine 2026 e inizio 2027, secondo valutazioni che filtrano da Palazzo Bellevue, dove resta alta l'attenzione nel timore che possano sopraggiungere altre difficoltà.
L'amministrazione, in particolare il sindaco Alessandro Mager, che ha la delega alle grandi opere, e l'assessore ai lavori pubblici Massimo Donzella, confidano di vedere arrivare al traguardo entrambi i progetti, eredità dell'ultima giunta Biancheri, nel prossimo anno. A partire dal park, visibilmente più avanzato, mentre il Palasport richiede più tempo avendo accumulato fortissimi ritardi. Con la formula del leasing in costruendo, utilizzata nel partenariato pubblico-privato in alternativa alla più diffusa soluzione del project financing, con la quale il costruttore si assume il rischio d'impresa a fronte di concessioni a lunga scadenza, l'affidatario anticipa le spese potendo contare sul sostegno della banca e sapendo che il committente inizierà a pagare a lavori finiti, con rate diluite nel tempo.
Per il palazzetto i costi sono inevitabilmente lievitati, complice il vertiginoso aumento dei prezzi dei materiali edilizi, prima per effetto della pandemia e poi con lo scoppio della guerra in Ucraina, senza trascurare altre recenti tensioni internazionali. Dall'importo a base di gara fissato nel 2019 per i soli lavori, 8 milioni e 550 mila euro, ma con un quadro economico complessivo poi risultato di circa 14,5 milioni, comprendendo spese tecniche, interessi bancari, Iva al 10%, peso della manutenzione ordinaria e straordinaria per due decenni, si è passati a una lievitazione intorno al 35%.

A incidere soprattutto è stato l'extra budget di 3,2 milioni che il Comune si è visto costretto a riconoscere ai nuovi costruttori dopo l'estenuante contenzioso intriso di perizie, consulenze e perfino il riesame del computo metrico estimativo. Si arriva così a sfiorare quota 20 milioni di euro tutto compreso, il conto che il Comune dovrà onorare in vent'anni. Ma almeno adesso il cantiere ha ripreso vita, dopo il lungo stop, con la speranza di vedere ultimata l'opera per l'estate 2027 o, al più tardi, alle porte dell'inverno. Quanto al park, continuano le interlocuzioni tra gli uffici comunali e la nuova guida del cantiere, che attende il via libera definitivo alla “variante bis” con cui l'amministrazione ha rimesso mano all'estetica prevista per la superficie della piazza: non più i giochi d'acqua previsti inizialmente ma alberature e spazi pedonali ampiamente fruibili, per riaccogliere le bancarelle del mercato bisettimanale trasferite provvisoriamente nell'area prospiciente l'ex stazione.
Il documento urbanistico dovrebbe essere approvato a breve dalla giunta. La stima di progetto indicava un costo di circa 13 milioni di euro, ma ora suscettibile di qualche ritocco. Il Comune conta di rientrare della spesa, nell'ottica di lungo periodo, con gli introiti della sosta, atteso che i posti auto saranno 201 distribuiti su tre livelli nelle viscere della piazza.





