La provincia di Imperia si prepara a vivere un intenso fine settimana elettorale, anche se solo per cinque comuni, tra i quali i fari sono ovviamente puntati su Bordighera. Domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, cinque Comuni dell’estremo Ponente ligure saranno chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali. Le sfide più attese sono senza dubbio quelle di Bordighera e Santo Stefano al Mare, i centri più importanti coinvolti nella tornata amministrativa, ma attenzione anche alle dinamiche locali di Pietrabruna, Rocchetta Nervina e Aquila d’Arroscia, dove il voto avrà un peso decisivo per il futuro delle comunità.
Bordighera, la città simbolo della tornata elettorale
Con circa 9mila aventi diritto al voto, Bordighera rappresenta il banco di prova politico più importante di queste elezioni amministrative nell’Imperiese. Il Comune torna al voto dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, in un clima di forte attenzione politica e civica. Nella precedente tornata elettorale era stato Vittorio Ingenito a ottenere il maggior numero di voti con il sostegno della lista Bordighera Vince, conquistando il 41,07% delle preferenze. A pochissima distanza si era piazzato Massimiliano Bassi, sostenuto da Bassi Sindaco, con il 40,87%, mentre Giuseppe Trucchi, con la lista Insieme, aveva raccolto il 18,06%. Questa volta saranno cinque i candidati sindaco in corsa, in una competizione che si annuncia aperta e frammentata, considerando anche che l’elezione avverrà a turno unico, senza ballottaggio salvo casi di parità.
Le liste ammesse sono:
- Lista n. 1 – Bordighera Viva: candidato sindaco Carlo Domenico La Vigna
- Lista n. 2 – Per Bordighera: candidato sindaco Massimiliano Iacobucci, detto Chicco
- Lista n. 3 – Obiettivo Bordighera: candidato sindaco Davide Sattanino
- Lista n. 4 – Avanti Bordighera: candidato sindaco Axel Vignotto
- Lista n. 5 – Bordighera Domani: candidata sindaco Marzia Baldassarre
Una sfida che si giocherà probabilmente sul filo di poche centinaia di voti e che potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri politici della città delle palme.
Santo Stefano al Mare, duello tra ex sindaci
Se Bordighera rappresenta il centro più grande al voto, a Santo Stefano al Mare la sfida ha il sapore della storia politica locale. A contendersi la fascia tricolore saranno infatti due figure che hanno già guidato il Comune in passato. Da una parte il sindaco uscente Marcello Pallini, 67 anni, sostenuto dalla lista Insieme per domani, che punta al quarto mandato dopo essere stato eletto nel 2005, nel 2010 e nel 2020. Dall’altra Sergio D’Aloisio, classe 1950, candidato con la lista Rinascita, già sindaco nel 1988, 1993 e 1997. Una sfida che oppone due visioni differenti dello sviluppo del territorio. Il progetto politico di D’Aloisio parte da una critica severa alla gestione amministrativa degli ultimi anni, accusata di avere operato “senza proiezione verso il futuro e senza idee”. La sua proposta punta a un rilancio complessivo del paese attraverso un cambio di impostazione politica e amministrativa. Diverso l’approccio di Pallini, che rivendica invece il lavoro svolto negli ultimi anni e propone una linea di continuità amministrativa basata su opere e interventi già avviati. Sono 1.768 gli elettori chiamati alle urne in quello che si annuncia come uno dei confronti più interessanti dell’intera provincia.
Rocchetta Nervina, tre liste per il borgo dei laghetti
A Rocchetta Nervina la corsa elettorale entra nel vivo con tre liste in campo per la guida del suggestivo borgo della Val Nervia, meta molto amata anche per i celebri laghetti. A difendere la fascia tricolore sarà il sindaco uscente Claudio Basso, candidato con la lista Castrum Barbaire, che punta sulla continuità amministrativa.
A contendergli il Comune ci saranno:
- Ciriaco Pannese, candidato della lista Progetto Popolare
- Stefano Gastaudo, candidato della lista Aiga Nova
Una competizione aperta tra conferme e volti nuovi, che potrebbe regalare un risultato difficile da prevedere fino all’ultimo scrutinio.
Pietrabruna, continuità contro cambiamento
Anche a Pietrabruna sarà una corsa a due. Il sindaco uscente Massimo Rosso, eletto nel 2020 e candidato con la lista Pietrabruna riparte, cerca la conferma dopo oltre cinque anni di mandato. A sfidarlo sarà Giancarlo Giordano, candidato della lista Vivi Pietrabruna, Boscomare e Torre Paponi, attuale presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Imperia e fratello dell’ex sindaco Riccardo Giordano, che guidò il Comune dal 2000 al 2010. Il piccolo centro dell’entroterra conta circa 400 residenti e 300 elettori, ma la sfida appare comunque significativa perché mette di fronte due idee diverse di gestione amministrativa: da un lato la continuità dell’attuale amministrazione, dall’altro una proposta che punta a rinnovare la guida del paese.
Aquila d’Arroscia, il caso della terza lista “esterna”
Scenario particolare quello di Aquila d’Arroscia, piccolo borgo della valle Arroscia con circa 200 abitanti e meno di 150 elettori, molti dei quali residenti all’estero e iscritti all’Aire. Qui i candidati sindaco saranno tre. Il sindaco uscente Tullio Cha, in carica da undici anni, si presenta con la lista Uniti per Aquila e punta alla continuità amministrativa. Accanto a lui c’è la lista Insieme per Aquila, guidata da Massimo Ghersi, nata anche con l’obiettivo di garantire la presenza di una seconda lista e scongiurare il rischio del mancato raggiungimento del quorum, eventualità sempre possibile nei piccoli Comuni. A sorprendere è però soprattutto la candidatura di Nicola Bavia, proveniente da Napoli, che si presenta con la lista civica Insieme. Anche i candidati consiglieri della lista arrivano da fuori territorio, elemento che rende questa competizione una delle più curiose dell’intera tornata elettorale provinciale.
Un weekend decisivo per il futuro dei territori
Dal mare all’entroterra, dai grandi centri ai piccoli borghi, il voto del 24 e 25 maggio rappresenta un momento decisivo per il futuro amministrativo di cinque realtà molto diverse tra loro ma accomunate dalla necessità di affrontare sfide cruciali: servizi, turismo, viabilità, spopolamento dell’entroterra e valorizzazione del territorio. Con Bordighera e Santo Stefano al Mare sotto i riflettori principali, l’Imperiese si prepara dunque a un fine settimana che potrebbe ridisegnare assetti politici e amministrativi in una parte importante della provincia. Le operazioni di voto si svolgeranno: domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura della votazione.