La situazione delle carceri liguri continua a precipitare e il carcere di Sanremo è ormai uno degli istituti simbolo di un’emergenza che rischia di diventare ingestibile. Dopo il trasferimento massiccio di detenuti dalla Casa Circondariale di Alessandria San Michele, svuotata per fare spazio ai detenuti destinati al regime del 41 Bis, gli istituti della regione si trovano oggi in condizioni definite “oltre il limite della sostenibilità”.
A Sanremo, in particolare, i numeri fotografano una realtà drammatica: 269 detenuti presenti a fronte di 223 posti disponibili. Un sovraffollamento che si inserisce in un quadro regionale già gravissimo, con Genova Marassi arrivata a 686 detenuti su 535 posti e La Spezia a 223 su 152. Secondo la UIL FP Polizia Penitenziaria, il trasferimento di oltre 250 detenuti nel Distretto Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta avrebbe aggravato pesantemente una situazione già critica, scaricando soprattutto sulle strutture liguri il peso dell’operazione. Durissimo l’intervento del segretario della UIL FP Polizia Penitenziaria Fabio Pagani, che denuncia una gestione definita irresponsabile: “Il PRAP sta scaricando sulle carceri liguri le conseguenze dello svuotamento di Alessandria San Michele. Moltissimi detenuti sono stati trasferiti proprio in Liguria, senza alcuna pianificazione e senza valutare le devastanti ricadute sugli istituti già saturi. È una gestione irresponsabile e pericolosa”, attacca Pagani.
Nel carcere di Sanremo, così come negli altri istituti della regione, il problema non riguarda soltanto gli spazi disponibili, ma anche la possibilità concreta di garantire sicurezza, assistenza sanitaria e gestione ordinaria dei detenuti: “Siamo davanti a strutture ormai al collasso, con numeri fuori controllo e personale abbandonato a sé stesso”, prosegue il sindacalista. “In queste condizioni non sarà più possibile garantire la separazione dei detenuti, predisporre celle di isolamento, tutelare le esigenze sanitarie né assicurare ordine e sicurezza interna.” Parole che descrivono uno scenario sempre più teso anche per gli agenti della Polizia Penitenziaria, costretti a operare in condizioni di forte pressione e con margini operativi ormai ridotti al minimo.
La UIL FP lancia quindi un appello urgente al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché vengano adottati provvedimenti straordinari per alleggerire immediatamente gli istituti liguri: "Il DAP intervenga subito disponendo lo sfollamento urgente dei detenuti verso il resto del territorio nazionale. Ogni ulteriore ritardo sarà una precisa assunzione di responsabilità politica e amministrativa rispetto a ciò che potrà accadere negli istituti penitenziari liguri”, conclude Pagani.
Il timore, sempre più concreto secondo il sindacato, è che strutture già al limite come quella di Sanremo possano trasformarsi in vere e proprie emergenze permanenti, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza interna e sulle condizioni di vita di detenuti e personale penitenziario.