Il Club Tenco ricorda Carlo Petrini, per tutti “Carlin di Bra”, figura profondamente legata alla storia dell’associazione e protagonista di numerose iniziative culturali e artistiche che hanno lasciato un segno nella Rassegna della Canzone d’Autore di Sanremo.
Nel ricordo diffuso dal Club, Petrini viene descritto prima di tutto come “un amico, un grande amico” che, a pieno titolo, è entrato nella storia del Tenco grazie al suo contributo di idee, progetti e iniziative sviluppati nel corso degli anni.
Il suo legame con il Club Tenco nasce già negli anni Settanta, quando arrivò accompagnato dall’amico Francesco Guccini, al quale aveva dichiarato di essere stato il fondatore della prima radio libera, Radio Bra Onde Rosse.
Fin dall’inizio, insieme ad Azio Citi e Giovanni Ravinale, Petrini partecipò attivamente all’animazione del “dopo Tenco”. Con il cosiddetto “Trio di Bra”, il gruppo dava vita a sketch e gag ironiche e dissacranti, capaci di prendersi gioco “dell’universo intero, sacro e profano compresi”.
Tra le iniziative ideate da Petrini anche “I madrigalisti di Oltre Tanaro”, gruppo folclorico-musicale che si esibì sul palco del Teatro Ariston durante la Rassegna della Canzone nel 1990 e nel 1991.
Il Club ricorda inoltre come Petrini trasformò l’infermeria del teatro in un luogo conviviale dove, al posto dei medicinali, venivano distribuiti vini di pregio e organizzati scherzi ai danni degli avventori.
Accanto al suo spirito goliardico, Carlo Petrini mostrò sempre un forte interesse per la vita culturale e i problemi del Club Tenco. Fu lui, si legge nel ricordo ufficiale, a parlare per primo di Gianmaria Testa e, nel 1980, portò alla manifestazione le Gemelle Nete, duo di musiciste autodidatte delle Langhe che si esibivano con banjo e chitarra durante matrimoni e ricorrenze popolari.
Numerosi suoi scritti sono inoltre presenti nelle pubblicazioni del Club. Dalle lunghe discussioni nate durante convegni e dibattiti prese forma anche l’idea del movimento Arci Gola – Slow Food.
Nel 2018 il Club Tenco gli conferì il Premio Tenco all’operatore culturale, riconoscimento assegnato “per il coinvolgimento di cantautori e operatori musicali nella promozione delle sue iniziative offrendo alla canzone occasioni di confronto in territori per lei inesplorati”. Il premio gli fu consegnato dall’amico Sergio Staino.
Nel messaggio conclusivo, il Club Tenco sottolinea come Carlo Petrini abbia incarnato più di altri il motto dell’associazione: “la vita, amico, è l’arte dell’incontro”.
“Sit illi terra levis”. Carlo Petrini e Sergio Staino, foto di Roberto Molteni Premio Tenco 2018