Eventi - 21 maggio 2026, 09:53

Bajardo, tutto pronto per il rito "Ra Barca" con la festa popolare più antica del Ponente Ligure

Appuntamento per domenica 24 maggio

Domenica 24 maggio il borgo di Bajardo torna a far rivivere la leggenda di Angelina. Una storia d’amore tragica che rievoca la triste fine della figlia del Conte Rubino e del suo amore per un giovane marinaio pisano giunto nel borgo per tagliare il legname destinato alla flotta di Pisa.

Il conte, contrario alle nozze, sorprese i due amanti, decapitò la figlia, esponendone la testa in piazza come monito. Ma gli abitanti si ribellarono, raccolsero il corpo e imposero al conte di onorarla.

E' così che ebbe inizio la “Festa Ra Barca”, e come, ogni anno, la storia si fa piazza, la piazza si riempie di canti e braccia tese verso il cielo. E' la “Festa di Ra Barca”, considerata senza dubbio la manifestazione popolare più antica del Ponente ligure.

L’edizione 2026 prenderà il via sabato 23 maggio con il taglio dell’Albero di Pentecoste, un pino alto fino a 30 metri. Il taglio avviene, in luna favorevole, nel bosco di Bajardo, a cura dei volontari, che si ritrovano alle 15 davanti al Comune.

Il cuore della festa è però domenica 24 maggio, giorno di Pentecoste: alle 16 in Piazza Parrocchiale decine di uomini tirano le funi per issare a braccia il pino, scelto senza nodi e con il fusto perfetto per rappresentare l’albero maestro della nave pisana. Sulla cima viene legata una fronda verde in memoria della ragazza.

Quando l’albero è in piedi, inizia il canto “Ra barca”: tutti in piazza si tengono per mano e girano in senso orario e antiorario cantando una ballata composta anticamente. Ad accompagnare il canto ci sono i Cantori di Ceriana, le donne del paese e tutti i partecipanti. Mauro Laura durante la festa racconta la storia al pubblico.

Bajardo quel giorno diventa un palcoscenico a cielo aperto. Dalle 10 del mattino, le vie del borgo medievale si riempiono di bancarelle con prodotti del territorio e artigianali. Alle ore 15.00 inizia la sfilata in Via Roma con gli Alfieri e le Dame di “Castel Bajardo” e il corteo storico del Rione Parasio di Taggia.

La tradizione che non ammette deroghe, l'albero deve essere innalzato entro la mezzanotte del giorno di Pentecoste, anche nel caso si manifestino condizioni climatiche avverse, pena la previsione di una futura stagione infausta. L'Albero Ra Barca, infine, deve restare in piedi per sette giorni esatti.

Domenica 31 maggio alle 16 l’albero viene abbattuto con l’accompagnamento della Fanfara degli Alpini di Col di Nava, che quel giorno celebrano il loro annuale raduno di Bajardo, e battuto all’asta con la storica pratica del cerino dal Gran Cerimoniere.

La festa Ra Barca, riconosciuta come festa tradizionale da oltre 800 anni, viene sostenuta da un contributo dell'Assessorato al Turismo di Regione Liguria.

Redazione