A Sanremo il problema dell’abbandono dei rifiuti accanto alle ecoisole continua a rappresentare una delle criticità più evidenti e discusse in città. Le segnalazioni da parte dei residenti restano quotidiane e riguardano praticamente tutti i quartieri, dal centro alle zone periferiche, con immagini di sacchetti lasciati a terra, contenitori stracolmi e postazioni trasformate in vere e proprie mini discariche.
Il tema resta particolarmente delicato perché, se da una parte proseguono i controlli e gli interventi dell’amministrazione comunale insieme ad Amaie Energia, dall’altra emerge con forza un problema di scarso senso civico che continua ad alimentare il fenomeno. Secondo quanto trapela da chi quotidianamente segue la situazione sul territorio, una parte consistente degli abbandoni deriverebbe da cittadini che non utilizzano correttamente le tessere elettroniche oppure che, semplicemente, scelgono di lasciare i sacchi accanto alle ecoisole invece di conferire i rifiuti nel modo corretto.
Ma non sarebbe soltanto una questione di maleducazione. Tra le criticità più segnalate ci sono infatti anche le difficoltà pratiche del sistema: tessere dimenticate a casa, conferimenti impossibili, aperture troppo strette dei cassonetti e serrature danneggiate che restano rotte per settimane. Ed è proprio qui che molti residenti chiedono maggiore attenzione e tempestività. In diversi casi, infatti, i problemi alle ecoisole sarebbero stati segnalati con largo anticipo senza però ricevere interventi immediati, finendo così per favorire ulteriormente l’abbandono dei sacchetti.
Non manca poi il tema dei controlli. L’arrivo delle telecamere sulle postazioni, finanziate attraverso fondi PNRR, dovrebbe rappresentare uno strumento in più per contrastare il fenomeno. L’obiettivo è individuare più facilmente i responsabili degli abbandoni e scoraggiare comportamenti scorretti che, ad oggi, continuano a creare degrado urbano. Resta però aperta anche la questione della gestione burocratica dei rifiuti, soprattutto per artigiani e piccoli operatori del settore edile. Molti lamentano procedure troppo complicate per conferire correttamente materiali e scarti di lavorazione, con il rischio che l’eccessiva rigidità del sistema finisca per incentivare comportamenti sbagliati.
In città, intanto, prosegue il lavoro di controllo e sensibilizzazione nelle aree più problematiche, con interventi mirati nei quartieri dove la situazione appare più critica. In alcune zone i risultati si sarebbero già visti grazie a verifiche costanti e a una maggiore presenza sul territorio. Il problema, però, resta lontano da una soluzione definitiva. Perché se da una parte servono controlli, manutenzione e servizi più efficienti, dall’altra – sottolineano in molti – senza una reale collaborazione dei cittadini sarà difficile riportare decoro attorno alle ecoisole cittadine.