Attualità - 20 maggio 2026, 07:14

Sanremo: San Martino senza medico di famiglia, 5.000 assistiti in allarme e pronta una petizione per la sostituzione

Il dottor Fenotti andrà in pensione a fine mese. ASL1 cerca un sostituto provvisorio. La carenza di medici di base che ormai riguarda sempre più territori

Con il pensionamento del dottor Fenotti, previsto alla fine del mese, il quartiere di San Martino a Sanremo rischia di ritrovarsi senza un medico di medicina generale di riferimento. Una situazione che sta creando forte preoccupazione tra i residenti, tanto che circa 5mila assistiti sarebbero pronti anche ad avviare una raccolta firme per chiedere che venga individuato rapidamente un nuovo medico di famiglia.

ASL1 ha già inviato una comunicazione agli assistiti del professionista per informarli della cessazione dell’attività del medico di medicina generale. Nella lettera vengono indicate anche le modalità per effettuare una nuova scelta del medico curante. Parallelamente, l’azienda sanitaria ha fatto sapere di aver avviato la ricerca di un professionista disponibile a ricoprire un incarico provvisorio. Qualora un medico di medicina generale dovesse aderire, gli assistiti saranno assegnati d’ufficio al nuovo professionista, mantenendo comunque la possibilità di scegliere successivamente un altro medico. Tutte le comunicazioni, ha precisato ASL1, verranno recapitate direttamente al domicilio degli assistiti.

La vicenda di San Martino riporta però al centro un problema sempre più diffuso: la carenza di medici di famiglia. In molte città e piccoli centri il numero dei medici di medicina generale continua infatti a diminuire, soprattutto a causa dei pensionamenti non sostituiti da nuove assunzioni. Una situazione che porta i professionisti rimasti ad avere un numero sempre più elevato di pazienti, con inevitabili difficoltà nella gestione degli ambulatori e nell’assistenza quotidiana.

Un’emergenza sanitaria e sociale che riguarda ormai gran parte del territorio nazionale e che, anche a Sanremo, rischia di lasciare migliaia di cittadini senza un punto di riferimento fondamentale per la tutela della salute.