Nel cuore della Val Nervia, tra antichi terrazzamenti coltivati a ulivi, boschi ombrosi e panorami mozzafiato sulle Alpi Liguri, il FAI Liguria celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità con un appuntamento dedicato alla scoperta della natura e del territorio imperiese. Domenica la Delegazione FAI di Imperia propone una suggestiva passeggiata alla Madonna del Passoscio, nel territorio di Pigna, uno dei borghi più affascinanti del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri. L’iniziativa rientra nel calendario nazionale delle “Camminate nella biodiversità”, promosse dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela degli ecosistemi e delle specie viventi.
Accompagnati da una guida ambientale escursionistica, i partecipanti percorreranno la storica Via Crucis caratterizzata da 15 cappelle, attraversando ambienti molto diversi tra loro: dalla macchia mediterranea ai boschi più fitti e ombrosi, con approfondimenti dedicati alla vegetazione locale e all’orogenesi alpina. Il percorso conduce fino al Santuario della Madonna del Passoscio, affacciato su uno spettacolare belvedere naturale. “Ovunque ci sarà modo di scoprire, conoscere, sorprendersi delle meraviglie della nostra natura … e tornare a casa più ricchi”, sottolinea la presidente FAI Liguria Farida Simonetti. L’escursione, della durata di circa tre ore tra andata e ritorno, presenta un dislivello di 370 metri e una lunghezza di circa 6 chilometri. La partenza è prevista dalla piazzetta del Comune di Pigna in due turni, alle 10 e alle 15, con un massimo di 25 partecipanti per gruppo.
Prenotazione obbligatoria entro il 20 maggio. Il contributo richiesto è di 10 euro per gli iscritti FAI e 15 euro per i non iscritti. Gli organizzatori raccomandano scarpe da trekking o comunque con suola non liscia, abbigliamento comodo e una borraccia personale. Nel pomeriggio, alle ore 14, sarà inoltre possibile partecipare gratuitamente a una visita guidata della chiesa parrocchiale di San Michele, celebre per il rosone con vetrata quattrocentesca e il prezioso polittico di Giovanni Canavesio.