Un agente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito nella giornata di ieri all’interno della Casa Circondariale di Sanremo, durante una violenta rissa scoppiata tra due detenuti recentemente trasferiti da altri istituti del distretto. Il poliziotto è stato colpito al braccio con una lametta da barba mentre cercava di riportare la situazione sotto controllo. A rendere noto l’episodio è stato Giuseppe Giangrande, segretario provinciale del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che ha espresso apprezzamento per l’intervento del personale in servizio, sottolineando la rapidità con cui gli agenti sono riusciti a sedare la situazione evitando conseguenze più gravi.
Secondo quanto riferito dalla segreteria provinciale del sindacato, la rissa si sarebbe verificata intorno alle ore 13 durante le operazioni di accesso ai passeggi. Per cause ancora in fase di accertamento, i due detenuti avrebbero iniziato a colpirsi reciprocamente. L’agente di sezione, intervenuto per separarli e ristabilire l’ordine, sarebbe stato improvvisamente ferito da uno dei due ristretti con una lametta. Il poliziotto è stato successivamente trasportato al Pronto Soccorso di Sanremo per ricevere le cure necessarie e sottoporsi agli accertamenti di rito. I due detenuti coinvolti sono stati invece posti in isolamento precauzionale.
Sull’accaduto è intervenuto anche Vincenzo Tristaino, segretario regionale del SAPPE per la Liguria, che ha denunciato una situazione ormai diventata critica negli istituti penitenziari della regione: “Ancora una volta il grido d’allarme lanciato dal sindacato rimane inascoltato da un’Amministrazione sempre più distante e assente. Molti dei più gravi eventi critici registrati negli istituti liguri vedono coinvolti detenuti provenienti da trasferimenti disposti da Torino. Le carceri liguri non possono diventare una sorta di discarica sociale del distretto”, ha dichiarato. Tristaino ha inoltre ribadito la necessità di una rapida riapertura a Genova del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Liguria.
Duro anche l’intervento del segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha definito quanto accaduto “un episodio irresponsabile e gravissimo”, evidenziando come la situazione sia stata riportata sotto controllo esclusivamente grazie all’intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio e degli agenti successivamente giunti in supporto. Nel manifestare solidarietà al poliziotto ferito, Capece ha sottolineato la necessità di “misure e strategie che rendano il carcere più sicuro per detenuti e operatori, con un sistema penitenziario più efficace e meno complesso”. Secondo il segretario generale del sindacato, “eventuali amnistie, indulti o condoni da soli non bastano se non accompagnati da interventi strutturali sul sistema”.