Politica - 18 maggio 2026, 19:44

Sanremo approva il piano facciate: via libera unanime in consiglio

Approvato anche un emendamento presentato da Monica Rodà sull'Ariston

l consiglio comunale di Sanremo ha approvato all’unanimità dei presenti la pratica sul piano facciate, il progetto destinato a intervenire su 215 immobili del centro cittadino. Il confronto in aula si è concentrato in particolare sull’emendamento presentato dalla consigliera Monica Rodà relativo al Teatro Ariston e sulla necessità di bilanciare tutela e possibilità di intervento sugli edifici.

Sull’Ariston è stato presentato un emendamento perché era stato inserito tra gli interventi di restauro conservativo. L’obiettivo era trasferirlo in una categoria che garantisse maggiore flessibilità, alla luce del ruolo del teatro come simbolo della canzone italiana. L’assessore all’urbanistica Massimo Donzella ha spiegato che l’emendamento non poteva essere approvato nella forma proposta, ma si potrà valutare l’esclusione delle ipotesi di demolizione e ricostruzione cambiandone la classe di appartenenza.

Prende la parola Daniele Ventimiglia: “Oggi stiamo discutendo una pratica in cui la consigliera Rodà ha presentato un emendamento giusto. Io voterò a favore, anche se ritengo che fosse giusto estendere il tutto anche agli edifici del centro storico. L’Ariston era stato messo in categoria R2, che dava una limitazione quasi totale sugli interventi. Su una proprietà il Comune impone di non fare nulla: capisco che l’Ariston sia un monumento della nostra cultura, però bisogna dare la possibilità di intervenire mantenendo il teatro ma valutando anche azioni adeguate. Anche perché dobbiamo capire cosa vogliamo fare, se si vuole creare un Palafestival o meno, oppure se si vuole intervenire per adeguare alle esigenze che il teatro può avere. Mi auspico che in caso si concordi anche con la Rai un intervento sulla zona, che si riveda quanto discuteremo oggi”.

Espone poi la pratica Monica Rodà: “Quando si è discussa la pratica, a me è sembrato si facesse una forzatura. Vincolare un edificio come l’Ariston a solo restauro mi sembrava esagerato. Io avevo proposto un passaggio da R2 a R4 ma sono contenta si sia trovata questa soluzione”.

Parola poi a Massimo Rossano: “Volevo fare un ragionamento sulla pratica. Nella sostanza il piano facciate si limita ad alcune vie che possono rappresentare Sanremo, ma in realtà la città è molto più ampia e serviva un’attenzione che secondo me è mancata. Pensiamo ad esempio alla Pigna che viene esclusa dal piano delle facciate, così come via Martiri e via Pietro Agosti. Durante la commissione avevamo evidenziato come la pratica, pur essendo arrivata in anticipo, aveva bisogno di tempo per valutare, e mi è sorto un dubbio: come voteranno i consiglieri Toesca e Cassini, dato che non vengono toccati gli immobili su cui la loro campagna elettorale è andata, insieme a quella del vicesindaco Fulvio Fellegara, cioè via Martiri e via Pietro Agosti. Se poi la pratica riguarda il decoro urbano, c’è molto altro di cui la città ha bisogno”.

Elisa Balestra: “Anche noi appoggiamo in pieno l’emendamento della collega Rodà. Ultimamente pare ci sia una nuova moda, quella di correggere in corsa a seconda delle critiche sollevate dai cittadini una volta che le questioni emergono tramite i giornali, così che la nostra documentazione cambia all’ultimo. E per quanto sia stata data una spiegazione, chiediamo che questa cosa non si ripeta”.

Risponde l’assessore Massimo Donzella:Innanzitutto specifico che il piano facciate permette di intervenire, cosa che altrimenti non si poteva fare. Con grande attenzione abbiamo aperto a quegli interventi che si potevano fare. Noi siamo intervenuti perché altrimenti gli interventi non sarebbero possibili, ricordiamo che fu il candidato sindaco dell’opposizione a parlare di radere al suolo via Pietro Agosti e via Martiri”.

Luca Marvaldi: “Questa pratica riguarda 215 immobili, tra cui uno molto importante come l’Ariston. Ribadiamo che un cambio d’uso non esiste nel piano facciate, è una cosa di cui parla il Puc e va detto che se si vuole fare una variante passando dal consiglio si può. Parlando poi del cambio che c’è stato per i tre immobili io stesso esposi la problematica, arrivando a una soluzione che va a sancire il ruolo delle scuole, che sono fondamentali. Mantendendo la categoria R2 abbiamo ribadito con forza che le scuole non si toccano. Mi auguro tutti votino a favore”.

Elisa Balestra e Antonino Consiglio si sono poi scagliati contro la frase di Donzella su Gianni Rolando, candidato sindaco del centrodestra. “E ancora oggi non si parla delle frazioni”, ha aggiunto Antonino Consiglio.

Daniele Ventimiglia è tornato sul tema: “Per schedare gli edifici è stato fatto un enorme lavoro, ma spero si possa aumentare la possibilità di intervenire nel Puc, collegandomi a quanto detto dal collega Marvaldi”.

Rossano ha concluso: “Il consigliere Marvaldi ha evidenziato argomenti molto importanti, dando elementi che fanno capire lo spessore della pratica. La mia percezione sulle facciate, che io allaccio a un discorso di decoro, vede tre criticità che ho già evidenziato. L’attenzione su queste zone deve essere anche superiore ad altre aree: è naturale ci sia crescente attenzione in zone turistiche, ma non dobbiamo dimenticare le zone che hanno bisogno di interventi anche privati magari, ma con lo spunto dell’ente pubblico”.

Al termine del confronto, la pratica è stata approvata all’unanimità dei presenti. Il piano facciate diventa così uno degli strumenti principali per la riqualificazione urbana della città.