Tra documenti pubblicati, dettagli emersi e contraddizioni rispetto alle dichiarazioni ufficiali, il progetto di espansione verso ponente dell’Aurelia Bis continua a far discutere. Il “Comitato per la tutela dell’ambiente di Valle San Bernardo”, nato nella zona di strada Solaro Rapalin e contrario alla cosiddetta “Variante Aurelia-Bis Sanremo”, torna a intervenire pubblicamente denunciando una serie di criticità contenute nello studio di fattibilità pubblicato da ANAS.
Secondo il Comitato, il documento ufficiale mostrerebbe infatti planimetrie e alternative progettuali in forte discrepanza con quanto dichiarato lo scorso 4 marzo, quando era stato annunciato che il nuovo tracciato avrebbe comportato l’eliminazione degli svincoli intermedi di via Padre Semeria e Foce Centro. Nelle tavole pubblicate da ANAS, invece, comparirebbero ancora svincoli Foce Centro, bretelle nella zona Bonmoschetto e il viadotto della Valle San Bernardo, elementi che il Comitato definisce particolarmente impattanti per il territorio. “Le alternative progettuali recepiscono le obiezioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, come dimostrano gli aggiornamenti dei cartigli e la revisione successiva al parere del 13 febbraio 2025”, spiegano dal Comitato, sottolineando però che il piano degli espropri sembrerebbe concentrarsi su una specifica soluzione progettuale.
La vera novità, evidenziano i rappresentanti del Comitato, sarebbe proprio la pubblicazione delle tavole di esproprio relative alla fase di Piano di Fattibilità Tecnico Economica. Per questo motivo il gruppo ha deciso di condividere pubblicamente il materiale con la cittadinanza insieme al link allo studio di fattibilità disponibile sul sito ANAS. Particolare attenzione viene inoltre rivolta alla sezione dedicata all’analisi ambientale e al rumore, ritenuta dal Comitato potenzialmente molto impattante per le comunità coinvolte. Dalla documentazione emergerebbe inoltre che l’Aurelia Bis sarebbe comunque collegata a via Padre Semeria tramite un viadotto visibile da Pian di Poma e dal tratto di mare antistante. Una bretella che, secondo quanto riportato, sarebbe a senso unico da cava Cangiotti verso via Padre Semeria.
“In questo modo verrebbe meno la possibilità di realizzare uno svincolo realmente funzionale all’uscita autostradale, esigenza con cui era stato giustificato il viadotto in Valle San Bernardo”, sostiene il Comitato. Da qui la domanda provocatoria posta dai residenti: “Qui prodest? A chi giova?” Il Comitato chiede ora al Comune di Sanremo di chiarire rapidamente se lo studio di fattibilità pubblicato sul sito ANAS corrisponda effettivamente al progetto approvato. Il Comitato lancia inoltre una proposta di collaborazione al Comitato Bonmoschetto, con l’obiettivo di creare una sinergia tra le comunità coinvolte nella tutela e valorizzazione del territorio: “Crediamo che l’intento comune di preservare il territorio possa portare a collaborazioni importanti invece di alimentare uno scaricabarile tra quartieri”, spiegano.
Infine il Comitato informale di strada Solaro Rapalin annuncia di essere al lavoro per costituirsi ufficialmente come Comitato formale. Tra i primi aderenti figurano Aligi Comignani, Francesca Antonelli e Marco Cassini. Per informazioni e adesioni è possibile scrivere all’indirizzo: comitatosolarorapalin@gmail.com.