È morto dopo una lunga malattia il pubblico ministero Giovanni Arena, magistrato della procura di Genova e figura di riferimento nelle indagini contro la criminalità organizzata in Liguria. Aveva 62 anni ed era originario di Roma, ma da oltre vent’anni lavorava negli uffici giudiziari genovesi. Arena faceva parte del pool della Direzione distrettuale antimafia e nel corso della sua carriera ha coordinato importanti inchieste sulla presenza della ’ndrangheta sul territorio ligure. Tra queste, l’operazione “La Svolta”, che portò a numerose condanne e gli valse anche l’assegnazione della scorta personale per le minacce ricevute.
Nel suo percorso professionale si era occupato anche del caso legato al calcioscommesse, seguendo insieme al collega Alberto Lari l’indagine sulla presunta combine tra Genoa e Venezia. L’inchiesta ebbe forti conseguenze sportive: dopo la trasmissione degli atti alla Procura federale, il Genoa venne retrocesso in Serie C. Tra i procedimenti più delicati affrontati dal magistrato anche quello relativo al femminicidio di Clara Ceccarelli, assassinata nel febbraio 2021 nel suo negozio del centro di Genova dall’ex compagno Renato Scapusi, incapace di accettare la fine della relazione. Per quell’omicidio Scapusi fu successivamente condannato all’ergastolo.