Storia e tradizione. Ventimiglia celebra il XXXIX “Ciantamazu” domenica 17 maggio, a partire dalle 15, presso l’area del Resentello.
La città di Ventimiglia tornerà, infatti, a rivivere una delle sue manifestazioni storiche più caratteristiche e amate: il XXXIX 'Ciantamazu', organizzato dalla Compagnia Balestrieri Città di Ventimiglia in collaborazione con il Comitato di San Secondo e la Cumpagnia di Ventemigliusi. "L’evento rappresenta un appuntamento profondamente legato alla cultura popolare ventimigliese, capace di unire rievocazione storica, folklore, musica medievale e tradizioni tramandate nel tempo" - fanno sapere gli organizzatori - "Un pomeriggio ricco di appuntamenti che vedrà protagonisti tamburini, sbandieratori, balestrieri e gruppi storici cittadini, con il tradizionale corteo e la posa dell’albero, rituale accompagnato da canti e letture in dialetto ventimigliese".
"Momento particolarmente atteso sarà la presentazione delle Contessine dei Sei Sestieri, giovani rappresentanti delle storiche suddivisioni cittadine che prenderanno parte alla manifestazione indossando gli abiti tradizionali e portando con orgoglio i colori del proprio sestiere" - svelano gli organizzatori - "Le Contessine del Ciantamazu 2026 saranno Lara Ozenda per il Sestiere Auriveu, Gaia Morelli per il Sestiere Burgu, Fisnike Tocilla per il Sestiere Campu, Veronica De Menech per il Sestiere Ciassa, Asia Pelaia per il Sestiere Cuventu e Lisa Turrini per il Sestiere Marina. Il programma della manifestazione inizierà alle 15 con le esibizioni di tamburini e sbandieratori, seguite dalle gare di tiro con la balestra antica da banco ai bersagli 'Piatto' e 'Tasso'. Nel pomeriggio verrà, inoltre, assegnata la 'Contessina di Maggio 2026', poi corteo finale verso via Roma e i Giardini Pubblici Monsignor Tommaso Reggio dove si svolgerà la tradizionale posa dell’albero dedicato alla comunità auriveina e si celebrerà la nuova Contessina di Maggio 2026. L'evento sarà immortalato dal fotografo Ivano Anfosso".
"Il 'Ciantamazu' continua a rappresentare uno dei simboli più autentici dell’identità storica e culturale di Ventimiglia mantenendo vive le antiche tradizioni cittadine e coinvolgendo ogni anno associazioni, sestieri, famiglie e nuove generazioni in una grande festa di comunità" - sottolineano gli organizzatori - "L'ingresso è libero".