Attualità - 13 maggio 2026, 07:21

Floriseum, il Comune dimezza il canone del bar: terzo bando in un anno per rilanciare la caffetteria

Affitto ridotto a 3.801 euro annui e concessione più breve: si cerca un gestore per ridare vita al Museo del fiore

E tre: il Comune di Sanremo ci riprova ad affidare il bar del Floriseum, dopo due tentativi falliti. E per il terzo bando in meno di un anno offre il servizio a “prezzo di saldo”, dimezzando le pretese di quello andato deserto nel settembre scorso, peraltro già abbondantemente tagliate rispetto ai valori stabiliti per il primo tentativo (si era partiti da 12.517 euro annui). Si scende, infatti, ad un canone annuo base di 3.801 euro, che diventa di 4.638 euro con l'Iva. Non solo: la proposta di concessione cala da tre a due anni, eventualmente rinnovabile per altri due.

Per i costi delle utenze, il gestore dovrà farsi carico di una spesa forfettaria di 560 euro annui relativa alle bollette elettriche (calcolata sulla media dello storico dei consumi tra 2021 e 2024), oltre che della Tari per la superficie interna (il bar, chiuso da un anno, disponeva pure di un dehors). Quanto agli obblighi di esercizio, gli orari di apertura e chiusura non potranno discostarsi da quelli del parco di villa Ormond: dalle 7 alle 20 nel periodo tra aprile e settembre; dalle 8 alle 19 tra ottobre e marzo. Ed è stato inserito l'obbligo di organizzare almeno tre eventi l'anno di “promozione e divulgazione della cultura, della tradizione e delle iniziative relative al mondo della floricoltura”.

Già, perché il Museo del fiore non brilla per iniziative e capacità di attrarre visitatori. Il Comune ne ha ripreso le redini (dopo un periodo di chiusura forzata) garantendone l'accesso con la presenza di un dipendente impiegato precedentemente in un altro servizio, il quale fa quel che può per accogliere il pubblico, i cui numeri sono davvero modesti, malgrado l'ingresso sia gratuito. Il Floriseum avrebbe bisogno di una sferzata, non solo promozionale ma anche nella rivisitazione interna, magari aggiungendo altri reperti sulla storia della floricoltura sanremese. Insomma, nuovi motivi d'interesse insieme alla possibilità di creare una sorta di circuito culturale che parta dal Museo civico, dalla pinacoteca Rambaldi e dalla stessa struttura ospitata nella palazzina Winter per abbracciare anche realtà importanti fuori dal controllo comunale, come Villa Nobel e il Forte di Santa Tecla.

Intanto, si assiste a quest'ennesimo tentativo di rivitalizzarlo almeno un po' con la riapertura della caffetteria interna, il cui allestimento sarà a carico del concessionario. Sempre che qualcuno si faccia avanti, dopo l'esaurimento del contratto con la cooperativa “Il Museo” avvenuto giusto un anno fa. Per proporsi c'è tempo fino alle 12 di mercoledì 20 maggio, depositando a Palazzo Bellevue due buste: una con la documentazione amministrativa richiesta e l'altra con l'offerta economica.