Ventimiglia Vallecrosia Bordighera - 12 maggio 2026, 18:15

Bordighera, morta dopo le dimissioni dal pronto soccorso: due indagati per omicidio colposo

La Procura di Imperia apre un fascicolo per omicidio colposo dopo il decesso dell’80enne avvenuto il giorno successivo all’accesso al Borea. Venerdì l’autopsia a Sanremo

Ci sono due persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Imperia sulla morte di Concetta Condoluci, l’80enne di Bordighera deceduta lo scorso 4 maggio dopo un arresto cardiaco avvenuto il giorno successivo alle dimissioni dal pronto soccorso dell’ospedale Borea di Sanremo.

L’iscrizione dei due indagati nel fascicolo, aperto per l’ipotesi di omicidio colposo, rappresenterebbe un passaggio tecnico necessario per consentire gli accertamenti irripetibili previsti dall’indagine, a partire dall’autopsia che verrà eseguita venerdì all’ospedale di Sanremo. I familiari della donna, assistiti dall’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, hanno nominato come consulente tecnico di parte il dottor Enzo Profumo, che prenderà parte agli accertamenti previsti nelle prossime ore.

Nelle prossime ore, precisamente giovedì alle 15, è previsto il giuramento e il conferimento degli incarichi ai consulenti tecnici di parte, mentre il giorno successivo si svolgeranno le operazioni peritali a Sanremo che dovranno chiarire le cause del decesso della donna.

Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, Concetta Condoluci si era rivolta al pronto soccorso del Borea per alcuni problemi di salute. Dopo gli accertamenti sanitari era stata dimessa, ma il giorno seguente sarebbe stata colpita da un arresto cardiaco che si è poi rivelato fatale.

Attorno a quelle ore si concentra ora il lavoro della Procura e delle forze dell’ordine delegate alle indagini. Gli inquirenti stanno infatti cercando di ricostruire con precisione il quadro clinico della donna, le cure ricevute, le valutazioni effettuate durante l’accesso in ospedale e la successione degli eventi che hanno preceduto il decesso.

Nei giorni scorsi sarebbero già state ascoltate diverse persone, tra cui operatori del 118 e personale sanitario di Asl1, mentre resta massimo il riserbo sugli sviluppi investigativi e sui profili specifici contestati ai due indagati.