Attualità - 12 maggio 2026, 12:03

Autotrasporto in Liguria, prosegue il confronto sui ristori per i disagi dei cantieri autostradali

Incontro tra associazioni di categoria e concessionarie: chiesto l’estensione degli indennizzi anche alle imprese del Ponente e della tratta A6

Prosegue il confronto tra le Associazioni di categoria dell’autotrasporto e i vertici di Autostrada dei Fiori – Gruppo ASTM e Nuove Autostrade del Tirreno sul tema dei ristori legati ai pesanti disagi causati dai cantieri autostradali in Liguria.

L’incontro, svolto in un clima di dialogo costruttivo e collaborazione istituzionale, ha rappresentato un importante passo avanti rispetto alla necessità di estendere i meccanismi di ristoro anche alle imprese del Ponente ligure e agli operatori che percorrono la tratta A6, oggi fortemente penalizzati dalle criticità infrastrutturali e dalle continue ripercussioni sulla viabilità.

Secondo quanto emerso anche nel dibattito pubblico e riportato dalle associazioni di categoria dell’autotrasporto – tra cui Giuseppe Tagnocchetti per Trasportounito, Davide Falteri per FAI, Fiap, Enrico Bossa per Aliai,  Giuseppe Bossa per Osservatorio del Trasporto, Roberto Gennai e Annalisa Damonte per  CNA Fita, Isabella Ippolito per Legacoop  e le realtà territoriali aderenti al coordinamento ligure – permane infatti una forte preoccupazione per la riduzione delle risorse destinate ai ristori e per le difficoltà operative che le imprese stanno affrontando quotidianamente lungo la rete autostradale ligure.

All’incontro hanno preso parte, per Confartigianato Imperia, il Presidente della Sezione Trasporti Antonio Marzo e il Segretario Barbara Biale.

“È fondamentale – sottolineano i rappresentanti delle Associazioni  – che venga riconosciuto il principio di equità territoriale. Le imprese del Ponente sostengono ogni giorno costi economici, ritardi, maggior consumo di carburante e difficoltà organizzative analoghe a quelle già riconosciute in altre tratte della regione. Il comparto dell’autotrasporto rappresenta un presidio essenziale per l’economia, la logistica e l’approvvigionamento dei territori”.

Nel corso del confronto è emersa la comune volontà di proseguire rapidamente il lavoro tecnico e istituzionale per individuare soluzioni operative sostenibili, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure e alla definizione di criteri chiari e accessibili per le imprese coinvolte.