Ci sono realtà che nascono dalla provincia non per restarne confinate, ma per eleggerla a osservatorio privilegiato sul mondo. È il caso della Cooperativa CMC, che recentemente ha festeggiato venticinque anni di attività: cinque lustri nel corso dei quali ha saputo trasformarsi da sfida locale a grande impresa di produzione teatrale indipendente, tra le più accreditate d’Italia.
Se la Cooperativa costituisce il motore progettuale, Nidodiragno ne è il brand teatrale: un volto poetico che fin dal nome dichiara la sua appartenenza, un omaggio a Italo Calvino e alla sua capacità di guardare la realtà attraverso il filtro del rigore e della meraviglia.
Il lungo e articolato viaggio di CMC è frutto della visione di Angelo Giacobbe, project manager nel settore dello spettacolo dal vivo dal 1996. Affiancato da uno staff appassionato e a trazione prevalentemente femminile, ha saputo attraversare le complessità del sistema culturale, dando vita a produzioni ed eventi che si sono affermati a livello nazionale.
Impresa di produzione teatrale finanziata e riconosciuta dal Ministero della Cultura, ha realizzato oltre cento produzioni teatrali, lavorando in rete con le più prestigiose realtà italiane (tra queste il Teatro Nazionale di Genova, Il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Carcano di Milano, il Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro, lo Stabile di Verona, Artisti Associati di Gorizia) e collaborando con alcuni tra i registi più significativi della scena nazionale (Valerio Binasco, Gabriele Vacis, Serena Sinigaglia, Cristina Pezzoli, Giorgio Gallione, Antonio Zavatteri, Alberto Giusta, Fausto Paravidino, Arturo Armone Caruso e altri ancora). Al contempo ha distribuito spettacoli su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di promuovere il teatro anche in luoghi non deputati e in aree culturalmente sfavorite.
Confermano questa eccellenza le sfide attualmente in essere. Nel 2026, infatti, tra i tanti nomi che animano l’offerta culturale ecco quelli di Luca Bizzarri (protagonista, al fianco di Enzo Paci e Antonio Zavatteri, della commedia Le nostre donne), Marina Massironi (Ma che razza di Otello?), la coppia comica formata da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase (Totalmente incompatibili), Paolo Kessisoglu (Closer), Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati (Cari genitori). Di particolare rilievo il trittico dedicato a Dario Fo, nell’anno del suo centenario, con la regia di Giorgio Gallione: Morte accidentale di un anarchico con Lodo Guenzi, Lu santo jullare Francesco nonché Mistero buffo, entrambi con Ugo Dighero.
Questa crescita non ha mai smarrito il legame con la profonda provincia da cui proviene e dove si è consolidata. Se Sanremo resta la culla d'origine, il Piemonte è divenuto nel tempo fondamentale terra d'adozione: qui la Cooperativa dirige dal 2014 il Teatro Sociale di Valenza, consolidando una prestigiosa collaborazione con Piemonte dal Vivo. Il teatro valenzano è diventato un polo di innovazione, capace di incidere sul tessuto sociale attraverso laboratori ed esperienze di inclusione, come i corsi realizzati presso la Comunità San Benedetto al Porto a Frascaro.
In Liguria, parallelamente, CMC ha costruito nel tempo collaborazioni storiche con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Casinò di Sanremo, il Teatro Comunale di Ventimiglia (Sipario d'Autore) e il Teatro Golzi di Bordighera (Fughe di teatro e di umorismo). Di rilievo anche l'impegno istituzionale legato alla gestione di importanti spazi espositivi come il M.A.C.I. di Imperia e il Museo Civico di Sanremo. Prestigiosissime le progettazioni che in passato sono state realizzate a Villa Nobel con l'intervento di numerosi Premi Nobel e personalità internazionali.
Proprio a Sanremo, lo staff di Angelo Giacobbe ha curato per anni Iniziative di carattere multidisciplinare ed inoltre ha dato vita dato vita a numerosi progetti culturali, tra i quali sono attuali il festival multidisciplinare Soleá e la neonata rassegna teatrale Saliscendi, insieme al Comune nel centro storico della città, dove il teatro si rivela anche un importante strumento di riqualificazione urbana.
Dai carruggi della Pigna, ai più disparati distretti di tutte le regioni italiane, Cooperativa CMC continua a tessere una geografia emotiva che coniuga letteratura, arte e spettacolo.
Celebrare questo anniversario significa riconoscere che la cultura è un atto di resistenza e di meraviglia: un filo teso tra la concretezza del lavoro e l'etereo riflesso di un riflettore che si accende per raccontare una nuova storia.