Politica - 06 maggio 2026, 18:49

Aurelia Bis Ventimiglia-Camporosso: avanti sul progetto da 280 milioni, verso la validazione tecnica entro giugno

Sopralluoghi, indagini e coordinamento tra enti: l’opera entra in una fase decisiva per migliorare traffico e sicurezza nel Ponente ligure

Prosegue l’iter per la realizzazione dell’Aurelia Bis tra Ventimiglia e Camporosso, un’infrastruttura attesa da anni e considerata strategica per la viabilità del territorio. Questa mattina si è svolta una riunione presieduta dal Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, alla presenza dei tecnici del Ministero, di ANAS e dei rappresentanti locali: il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro, in presenza, e il sindaco di Camporosso Davide Gibelli, collegato da remoto.

Il progetto definitivo prevede la costruzione di una nuova rampa con partenza dal cavalcavia della SS20 a Ventimiglia, l’ingresso in una galleria lunga circa 2 chilometri e lo sbocco nel territorio di Camporosso. Il tracciato sarà completato da due ponti e due nuove rotatorie, con l’obiettivo di rendere più fluido il traffico lungo uno dei nodi più critici della zona. Secondo il sindaco Di Muro, “si tratta di un’opera strategica e prioritaria per il nostro territorio”, capace di rispondere a esigenze concrete di decongestionamento, sicurezza e miglioramento della mobilità urbana. L’intervento permetterà infatti di alleggerire il traffico tra Ventimiglia e Camporosso, in particolare nell’area di Nervia, offrendo un’alternativa viaria efficace per residenti, lavoratori frontalieri, attività economiche e turismo.

La riunione è stata definita “particolarmente proficua” e ha fissato i prossimi passaggi operativi: entro un mese il Comune presenterà il piano dei sottoservizi, in coordinamento con gli enti coinvolti, per consentire l’invio del progetto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici entro giugno, passaggio fondamentale per la validazione tecnica. L’opera, dal valore stimato di circa 280 milioni di euro, si inserisce in un iter complesso ma in costante avanzamento. Nel corso del 2025 sono state condotte numerose attività tecniche indispensabili per arrivare al progetto definitivo: 9 sondaggi geognostici fino a 100 metri di profondità, 21 stazioni di rilevamento geologico, 26 pozzetti ambientali, oltre a prove di laboratorio e indagini geofisiche specialistiche.

Un lavoro approfondito che rappresenta la base per la futura realizzazione dell’infrastruttura, considerata decisiva per il futuro della mobilità del comprensorio. Come sottolineato dall’amministrazione, “continuiamo a lavorare con determinazione, guardando finalmente alla luce in fondo al tunnel”.