Dopo il successo della presentazione milanese ospitata presso il Flagship Store Steinway & Sons, cresce l’attesa per l’esibizione di Estefan Vergara Iatcekiw con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
A soli ventidue anni, il giovane pianista brasiliano si sta affermando sulla scena internazionale come uno degli interpreti più promettenti della sua generazione, capace di coniugare straordinaria maturità artistica, brillantezza tecnica e una rara sensibilità espressiva. Alle qualità pianistiche, che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti internazionali - tra cui il primo posto al RPM Sanremo 2025 -, si affiancano una naturale semplicità e una forte empatia con il pubblico, che ne apprezza non solo il talento sul palco ma anche l’autenticità umana fuori dalla scena.
Iatcekiw sarà protagonista oggi alle 18.00, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, del concerto “Contrasti e affinità del Tardo Romanticismo”, diretto dal M° Miran Vaupotic.
In apertura il Concerto per pianoforte n. 4 in sol minore op. 40 di Sergej Rachmaninov, una delle opere più complesse e meno tradizionali del compositore russo. Si tratta di un lavoro della sua maturità, caratterizzato da armonie più audaci, da una scrittura pianistica intensa e da un dialogo molto stretto con l’orchestra.
Completerà il programma la Sinfonia n. 1 in mi bemolle maggiore op. 28 di Max Bruch, esempio emblematico della tradizione sinfonica tedesca di fine Ottocento, in cui emerge una solida architettura formale, un uso ampio e cantabile dei temi e una tavolozza orchestrale ricca ma sempre equilibrata.
La serata si configura così come un affascinante percorso musicale che mette a confronto due diverse espressioni del tardo romanticismo europeo: da una parte il linguaggio innovativo, introspettivo e quasi crepuscolare dell’ultimo Rachmaninov; dall’altra la chiarezza formale, la continuità stilistica e la pienezza melodica della grande tradizione sinfonica tedesca, offrendo al pubblico una lettura sfaccettata di un’epoca musicale in trasformazione.