Eventi - 29 aprile 2026, 12:43

UnoJazz&Blues, Sanremo torna capitale del jazz: in cartellone Scofield, Elling e Linx. Lagorio: "Qui sono passati i più grandi della storia" (Foto e video)

Dal 26 giugno al 4 luglio una rassegna rinnovata tra Casinò e città. Sindoni: “Festival di livello internazionale, negli anni vogliamo competere con la Costa Azzurra”. Mara De Scalzi: "Confermata la collaborazione con la Rai, lo scorso anno 4% di share"

Sanremo rilancia il suo ruolo di capitale del jazz con un’edizione 2026 di UnoJazz&Blues che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. Il festival, organizzato da E20Sanremo con il sostegno di Unoenergy, si prepara a tornare con un format rinnovato e una forte ambizione: trasformare la città in un grande palcoscenico diffuso, capace di unire qualità artistica, turismo e identità culturale.

La rassegna si svolgerà dal 26 giugno al 4 luglio, con due eventi speciali nel corso dell’estate, e sarà concentrata in due settimane per offrire un programma più compatto ma allo stesso tempo di alto livello. Sul palco del Teatro dell’Opera del Casinò e dell’Auditorium Franco Alfano saliranno alcuni tra i più importanti nomi della scena jazz internazionale, a partire dal John Scofield Trio, atteso il 30 giugno, fino alla voce di Kurt Elling e al David Linx Quintet.

Un cartellone che punta sull’eclettismo e sulla qualità, come sottolineato dal direttore artistico Andrea De Martini: “Quest’anno si è deciso di concentrare il festival in due settimane. Ci è stato chiesto di costruire un programma tenendo conto di un budget leggermente inferiore rispetto allo scorso anno, ma con nomi importanti e gruppi che rappresentano le diverse sfumature del jazz. Si parte il 26 giugno con una dedica a Dodo Goya”.

Accanto a lui, Marco Tonin evidenzia il valore costruito negli anni: “David Linx è tra i nomi più importanti a livello europeo. Sfogliando il documento realizzato per i 15 anni del festival, emerge come UnoJazz abbia portato a Sanremo alcuni tra i più grandi batteristi della storia del jazz. Un risultato che pochi festival possono vantare”.

Un percorso che affonda le radici nel tempo e nella passione, come ricordato dal presidente del Casinò Giuseppe Di Meco: “Devo ringraziare tutti gli organizzatori per questa nuova opportunità. Da assessore al Turismo avevo ridato vita al Festival del Jazz nel 2003, sotto la direzione artistica di Dodo Goya, che voglio ricordare”.

Il legame tra il festival e la città è uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. Non solo grandi concerti, ma anche una diffusione culturale che coinvolge diversi ambiti, dalla musica alla fotografia. In questo senso si inserisce la mostra curata da Umberto Germinale: “Jazz e fotografia viaggiano insieme da sempre. Abbiamo cercato di raccontare la storia del jazz a Sanremo, con materiali che risalgono fino al 1956. Sanremo è stata ed è una delle capitali del jazz italiano ed europeo”.

Il progetto cresce anche grazie al sostegno di Unoenergy, partner storico dell’iniziativa. Walter Lagorio non nasconde le difficoltà ma anche l’orgoglio: “È il sedicesimo anno che Unoenergy supporta questa follia, perché lo sforzo economico è importante. A differenza di altri eventi nazionali, noi non abbiamo contributi pubblici. Abbiamo realizzato un documento che racconta 15 anni di lavoro e gli artisti che sono passati da qui. È una testimonianza importante per la città”.

Tra gli elementi chiave del festival c’è anche l’attenzione ai giovani talenti, con il ritorno dell’UnoJazz&Blues Contest. “Per il terzo anno investiamo sui giovani – spiega Mara De Scalzi – e saremo di nuovo sulla Rai, dopo il 4% di share dello scorso anno. Il contest rappresenta un’opportunità concreta per emergere: le iscrizioni apriranno a breve sul sito ufficiale”.

Un festival accessibile, con la maggior parte degli eventi gratuiti. “Tutti i concerti saranno a ingresso gratuito, tranne due date – precisa Pino Di Meco – a conferma dell’impegno organizzativo”.

Un modello che si inserisce in una visione più ampia della città, come sottolineato dall’assessore al Turismo Alessandro Sindoni: “Walter Lagorio ha creato da una scintilla un festival di richiamo internazionale. Sanremo è uno dei pochi luoghi dove eventi di questo livello restano gratuiti senza perdere qualità. Vogliamo costruire un vero festival del jazz diffuso, capace di attrarre appassionati e generare turismo”.

L’obiettivo è chiaro: crescere ancora. “Vogliamo far competere UnoJazz con le realtà francesi più vicine – aggiunge Sindoni – e inserirlo in un calendario estivo sempre più ricco. L’estate inizierà con il botto”.

Tra tradizione e innovazione, tra grandi nomi e nuove promesse, UnoJazz&Blues 2026 si candida così a essere uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate sanremese. Non solo una rassegna musicale, ma un progetto che punta a ridefinire il ruolo della città nel panorama europeo del jazz.

Andrea Musacchio