(Adnkronos) - "Sono molto preoccupato perché l'Europa continua a dormire e non ci permette di intervenire come dovremmo e come potremmo". Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parlando a proposito della crisi dei carburanti con i giornalisti a Firenze a margine dell'evento 'Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio', promosso dal ministero per le Disabilità. "A Bruxelles continuano a far finta di niente, a questo punto penso anche in malafede. Temo che a Bruxelles qualcuno alla guida della Commissione europea sia in malafede, perché non accorgersi del rischio di bloccare l'Italia e l'Europa vuol dire vivere su Marte".
"Noi oggi abbiamo le associazioni degli autotrasportatori al ministero che chiedono un intervento. Noi i soldi li avremmo anche. Le norme europee oggi non ci permettono di intervenire, di aiutare questi lavoratori - ha aggiunto Salvini - E se si fermano i tir, in Italia non arriva la merce nei supermercati e nei negozi e quindi è il caos. E a Bruxelles noi lo ripetiamo quotidianamente: sono molto preoccupato, sono fra il preoccupato e l'arrabbiato perché il governo italiano in questo momento vuole aiutare imprese e cittadini in difficoltà, ma le norme europee ce lo impediscono e quindi o cambiano queste norme o ce le cambiamo da soli".
Quanto alle condizioni per una proroga delle agevolazione sui carburanti, il vicepremier ha osservato: "Un conto è lo sconto sulle accise, però lo sconto accise non va a incidere positivamente sui bilanci delle associazioni degli autotrasporti. Lo sconto accise serve a chi oggi fa il pieno: scade il primo maggio e ci è costato un miliardo e siamo il governo che in Europa ha investito più di tanti e quindi ne son contento. Il problema però sono le imprese, l'autotrasporto, l'agricoltura a cui per regole assurde europee, per il patto di stabilità, per il de minimis, non possiamo dare tutto quello che vorremmo".
"Se per una settimana si fermano i camion, i negozi sono vuoti, se i negozi sono vuoti è un enorme problema - ha continuato Salvini - A Bruxelles qualcuno non se ne accorge. Ripeto, se è del caso faremo da soli, perché io non chiudo i negozi e le fabbriche, non blocco l'Italia perché Bruxelles è guidata da gente che vive su Marte oppure in malafede. Non accorgersi della crisi di oggi, significa o vivere su Marte o essere in malafede. E gli italiani non possono pagare la malafede di chi comanda a Bruxelles".
E quindi dopo il primo maggio lo sconto sulle accise sarà prorogato? "L'obiettivo è di aiutare più gente possibile. Però non basta lo sconto accise, cioè non basta - ha sostenuto Salvini - Certo è meglio pagar venticinque centesimi in meno che in più, ma non basta. Ci sono interi settori produttivi che soffrono. Ci sono oggi cantieri fermi perché il bitume è aumentato del 70%, cioè il catrame, l'asfalto, e quindi le aziende non possono asfaltare le strade. Io vorrei aiutare queste aziende. Le regole europee non me lo permettono. I vincoli del Patto di stabilità non me lo permettono. Cosa faccio? Non asfaltiamo più le strade a Firenze, in Italia, perché a Bruxelles hanno deciso che non le dobbiamo più asfaltare? Ce ne freghiamo e lo facciamo lo stesso. Però significa, significa litigare".
Intanto oggi i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano ancora in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,740 euro/litro (-7 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,074 euro/litro (-13 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,578 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,778 euro (-7), il diesel a 2,119 euro (-11), il Gpl a 0,899 euro (-1) e il metano a 1,597 euro (-1).
Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,748 euro/litro (compagnie 1,746, pompe bianche 1,752), diesel self service a 2,088 euro/litro (compagnie 2,087, pompe bianche 2,089). Benzina servito a 1,885 euro/litro (compagnie 1,920, pompe bianche 1,820), diesel servito a 2,226 euro/litro (compagnie 2,262, pompe bianche 2,158). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,579 euro/kg (compagnie 1,582, pompe bianche 1,577), Gnl 1,535 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,723 euro/litro (1,930 il servito); IP a 1,763 (1,934 servito); Q8 a 1,750 (1,926 servito); Tamoil a 1,743 (1,825 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,058 (2,264 servito); IP a 2,112 (2,283 servito); Q8 a 2,092 (2,274 servito) e Tamoil a 2,074 (2,161 servito).