Si è concluso giovedì 10 aprile 2026, presso la Residenza Protetta “Anselmo Pisano” di Apricale, il percorso di consapevolezza emotiva condotto dalla Dott.ssa Chiara Boetti, avviato lo scorso 3 ottobre 2025.
Un progetto intenso e partecipato, sviluppatosi nell’arco di sei mesi, che ha coinvolto attivamente non solo gli ospiti della struttura, ma anche dipendenti e soci della Cooperativa TE.MA., dando vita a un’esperienza condivisa di crescita personale, ascolto e relazione.
Durante gli incontri, i partecipanti hanno potuto esplorare il proprio mondo interiore in un ambiente protetto e accogliente, favorendo il racconto di sé, il confronto e la nascita di nuove connessioni umane. Il percorso ha contribuito a rafforzare la consapevolezza individuale e collettiva, stimolando dinamiche relazionali autentiche.
“Il percorso di consapevolezza emotiva che abbiamo svolto in questi sei mesi è stato ricco di emozioni e scoperte. Gli ospiti della struttura hanno avuto modo di esprimersi e raccontarsi, di essere ascoltati in uno spazio protetto, leggero e amichevole. Il punto cardine è stato scoprire connessioni e amicizie all’interno del gruppo, dove, nonostante il tempo trascorso insieme, ci si conosceva poco”, ha dichiarato la Dott.ssa Boetti, sottolineando come “promuovere e stimolare l’azione e il protagonismo sia il cuore pulsante della mia mission”.
Soddisfazione anche da parte della direzione della struttura. “Abbiamo visto nascere qualcosa di profondo e sincero tra i partecipanti. Questo progetto dimostra quanto sia fondamentale creare spazi dedicati all’ascolto e alle emozioni”, ha commentato Teresa Marco, gestore della residenza.
Sulla stessa linea Alessandro D’Ambrosio, vicepresidente della Cooperativa TE.MA., che ha evidenziato come “la partecipazione attiva anche degli operatori e dei soci abbia rafforzato il legame tra chi vive e chi lavora quotidianamente nella struttura”.
Per il direttore delle strutture, Oscar Capossela, “iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto fondamentale per il benessere complessivo delle persone e continueranno a essere sostenute”.
La conclusione del percorso non segna un punto di arrivo, ma piuttosto un nuovo inizio: le relazioni costruite e le esperienze condivise continueranno a vivere nella quotidianità della Residenza, contribuendo a un clima umano e sociale sempre più ricco e consapevole.