A Sanremo si accende la polemica sull’abbattimento dei pini di via Padre Semeria. Con una comunicazione inviata al Comune e ai media locali, la Lipu – Lega Italiana Protezione Uccelli – ha espresso nuovamente forte preoccupazione per l’intervento in corso lungo l’arteria cittadina, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni e sulle eventuali alternative adottate. Secondo il documento, si tratta di esemplari di pino domestico (Pinus pinea), specie distinta dal pino marittimo, e già oggetto in passato di segnalazioni da parte dell’associazione per la gestione del verde urbano.
La Lipu sottolinea che, pur riconoscendo le possibili criticità legate alle radici e ai danni ai marciapiedi, oggi esisterebbero “tecnologie moderne e soluzioni alternative meno invasive” rispetto all’abbattimento degli alberi. Un altro punto centrale riguarda il periodo degli interventi: siamo infatti nel pieno della stagione riproduttiva dell’avifauna. Nel comunicato si evidenzia che i pini urbani rappresentano un habitat importante per numerose specie di uccelli, tra cui assiolo, upupa, cince, merlo, cardellino e gazza. La Lipu richiama inoltre i vincoli della legge 157/92 sulla tutela della fauna selvatica, sottolineando come l’abbattimento durante la nidificazione possa comportare la perdita di habitat essenziali. Viene citato anche un parere ISPRA secondo cui l’individuazione dei nidi è complessa e richiede competenze specialistiche.
Nel documento si fa riferimento anche al recente quadro normativo europeo, in particolare al Regolamento sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), che prevede entro il 2030 il non peggioramento della copertura verde urbana e della volta arborea. Infine, l’associazione richiama il ruolo del verde urbano nella mitigazione delle ondate di calore e nel miglioramento della qualità della vita, affermando che la tutela degli alberi rappresenta un elemento essenziale per la salute e il benessere dei cittadini. La richiesta finale è un invito al Comune di Sanremo a “ripensare e ricalibrare le scelte che incidono sul patrimonio arboreo urbano”, valutando soluzioni alternative agli abbattimenti.