A un mese dalla pubblicazione del bando, datata 16 marzo, la situazione per gli operatori balneari di Taggia resta completamente bloccata. A denunciarlo è Confesercenti Provinciale, che esprime forte preoccupazione per lo stallo amministrativo e le ricadute sul comparto turistico.
Gli operatori, infatti, sono fermi nella predisposizione dei progetti, in attesa di risposte ai numerosi quesiti inoltrati agli uffici competenti. Ad oggi, è arrivato riscontro a una sola richiesta, mentre tutte le altre restano senza risposta. Una situazione che, come sottolinea il presidente provinciale Ino Bonello, appare difficile da comprendere, soprattutto considerando che manca appena un mese e mezzo alle scadenze operative: “Una condizione che risulta difficile da comprendere”, evidenzia.
A complicare ulteriormente il quadro è l’avvicinarsi dell’inizio della stagione balneare. I gestori, infatti, non dispongono ancora di alcuna certezza formale: manca un documento ufficiale che chiarisca se, quando e per quanto tempo potranno aprire le attività. Questa incertezza sta generando gravi difficoltà organizzative. Con la stagione ormai alle porte, diventa sempre più complesso programmare gli interventi di manutenzione e reperire personale, già oggi difficile da trovare. Il rischio è quello di compromettere un settore che rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia turistica locale. Confesercenti chiede quindi un intervento immediato da parte degli enti competenti, affinché vengano fornite risposte rapide e definitive.
“Non è più tollerabile che un comparto così strategico venga lasciato nell’incertezza”, conclude l’associazione, richiamando l’attenzione su un possibile danno rilevante per tutto il sistema turistico cittadino: "Serve chiarezza, servono tempi certi e serve rispetto per il lavoro delle imprese".