Un momento di memoria e riflessione a Taggia venerdì 17 aprile dove si terrà la posa delle Pietre d’Inciampo dedicate a Matteo Calcina, Alfredo Cesari e Pietro Martini, cittadini deportati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia, alla presenza di familiari e autorità civili, militari e religiose, prenderà il via alle ore 10.30 in via Lercari, di fronte ai civici 19 e 30, luoghi di residenza all’epoca di Matteo Calcina e Alfredo Cesari. Successivamente ci si sposterà ad Arma di Taggia, in via C. Colombo, dove alle 11.30 sarà posata la pietra in memoria di Pietro Martini.
Le storie dei tre uomini riportano alla drammaticità delle deportazioni: Calcina, arrestato nel 1944, fu deportato al campo di Campo di concentramento di Dachau dove trovò la morte nell’aprile 1945; Cesari, anch’egli deportato a Dachau, riuscì a sopravvivere fino alla liberazione; Martini fu trasferito tra diversi campi, tra cui Dachau e altri sottocampi, fino alla liberazione finale.
L’iniziativa è promossa da ANPI Arma Taggia e Valle Argentina insieme all’ANED Imperia, con il patrocinio del Comune di Taggia, dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria.
L’evento è stato preceduto dal convegno “Pietre d’Inciampo: Nomi restituiti alla storia”, che ha coinvolto anche gli studenti del territorio, sottolineando il valore educativo e civile dell’iniziativa.
“Un gesto simbolico, ma di grande importanza – commentano gli organizzatori – per riportare nel cuore della città tre nomi e tre vite che la barbarie nazifascista aveva cercato di cancellare”.