Attualità - 15 aprile 2026, 07:08

Persero la vita per sminare la città, Ventimiglia dedica un monumento ai marinai francesi (Foto)

Un'iniziativa proposta dall'alpino Dario Canavese

Foto dell’archivio Mariani

Ventimiglia dedica un monumento ai marinai francesi deceduti il 19 agosto del 1945 nella loro opera di sminamento della città. Sarà inaugurato sabato 18 aprile, alle 9.30, nei giardini pubblici, all’altezza della fontana del Putto.

Durante la cerimonia verrà, infatti, scoperta una targa da parte del sindaco Flavio Di Muro con la madrina, la dottoressa Gabriella De Villa, alla presenza di associazioni di marinai in congedo di Ventimiglia e della provincia, tra le quali quelle pervenute dalla vicina Francia, di alpini, di varie associazioni d’arma, dell'amministrazione comunale e dei cittadini.

Un'iniziativa proposta e voluta dall'alpino Dario Canavese. "Le truppe francesi di occupazione, nell’ultima guerra, presenti nella nostra città, avevano un reparto della Marina chiamato 'Force de guerre des mines' FGM, il cui compito, ad onore altamente meritorio della Francia, era quello di sminare le zone occupate prima di lasciare i territori occupati e rientrare in patria" - fa sapere Dario Canavese - "Nel territorio della nostra città i marinai francesi nel compiere opere di sminamento nei giardini pubblici e fuori città, attuate con grande precisione grazie al fatto che erano venuti in possesso dei documenti tedeschi sui campi minati della nostra zona, infestati dalle mine terrestri tedesche 'S-mine' Schrapnellmine, redatti con la solita teutonica precisione, però, ebbero un costo elevato di vite umane, infatti, tre di loro persero la vita per dare sicurezza ai ventimigliesi".

"Nel mese di agosto del 1945, a questi tre eroi, di cui purtroppo conosciamo i nomi e i volti solo di due, furono tributati solenni funerali organizzati dalle forze francesi ai quali parteciparono esclusivamente il reparto 'FGM' e una compagnia del 'Règiment des Tirailleurs Sènegalais' come si può vedere nella fotografia, dove si vedono uscire, dalla chiesa di Sant’Agostino, le tre bare, portate in spalla dai commilitoni" - racconta Dario Canavese, che preso atto del debito di riconoscenza verso questi tre marinai, ha così proposto l'iniziativa all’Amministrazione comunale, che l'ha accolta di buon grado - "Ho deciso di proporre di realizzare, a mie spese, un piccolo monumento in città a loro perenne ricordo, dove esercitarono la loro pericolosa e, purtroppo, qualche volta anche mortale, attività di sminatori. Il monumento è stato realizzato con il contributo determinante della 'Cava Bergamasca' e di 'De Villa Group Costruzioni S.r.l'".