Il Comune di Cipressa compie un passo decisivo per la messa in sicurezza e la riqualificazione del tratto costiero interessato dalla pista ciclo-pedonale del Ponente ligure. Con la deliberazione n. 28 dell’8 aprile 2026, la Giunta comunale ha approvato la documentazione tecnica e dato il via alla procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).
Il provvedimento riguarda in particolare due interventi strategici: il ripristino delle condizioni di sicurezza del muro frangiflutti in località Marmi e il consolidamento della scogliera nelle aree soggette a dissesto. Si tratta di opere necessarie dopo i gravi danni causati dalle mareggiate del marzo 2024, che avevano aggravato una situazione già compromessa. Durante la seduta, presieduta dal vicesindaco Claudio Aicardi in assenza del sindaco Filippo Rinaldo Guasco, è stata sottolineata l’urgenza di intervenire per garantire la pubblica incolumità e non perdere i finanziamenti regionali già assegnati.
Nel testo della delibera si evidenzia come il percorso sul mare rappresenti “un luogo di grande attrazione”, destinato a integrare e valorizzare la pista ciclabile esistente, offrendo uno spazio più accessibile a famiglie, anziani e turisti. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio condiviso con i Comuni limitrofi di Costarainera e San Lorenzo al Mare, con Cipressa capofila, per il completamento della ciclovia tirrenica lungo la costa. Uno dei passaggi chiave riguarda proprio l’avvio della procedura VIA, richiesta dalla Regione Liguria, senza la quale non è possibile procedere con le opere definitive. L’amministrazione ha quindi dato mandato agli uffici tecnici di acquisire tutti i pareri necessari per sbloccare l’intervento.
Il progetto, dal valore complessivo significativo, mira non solo alla sicurezza ma anche alla riqualificazione paesaggistica e alla valorizzazione turistica del litorale, in un’area considerata strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio. Infine, la Giunta ha dichiarato l’atto immediatamente eseguibile, evidenziando la necessità di accelerare i tempi per rispettare le scadenze dei finanziamenti e completare i lavori entro il 2026.