Un caso mai del tutto chiarito, sospeso tra cronaca nera, alta società e mistero. È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è tenuto questo pomeriggio al Casinò di Sanremo, dove lo scrittore Valerio Aiolli ha presentato il suo ultimo romanzo “Portofino blues” (Voland), nell’ambito delle iniziative culturali cittadine.
Accanto all’autore, a dialogare con il pubblico, la professoressa Stefania Sandra, in un appuntamento che ha riportato al centro dell’attenzione una delle vicende più discusse degli ultimi decenni: la morte della contessa Francesca Vacca Agusta, figura di spicco del jet set italiano e internazionale.
Un mistero lungo più di vent’anni. La sera dell’8 gennaio 2001, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, la contessa scomparve nel nulla. Da quel momento prese il via un’indagine destinata a occupare per mesi le pagine dei giornali e le trasmissioni televisive, senza però arrivare a una verità definitiva.
Il ritrovamento del corpo, circa venti giorni dopo, nelle acque della Costa Azzurra, non bastò a chiarire i contorni della vicenda. Rimangono ancora oggi aperte le domande fondamentali: fu un incidente, un gesto volontario o l’esito di un’azione violenta? E chi si trovava con lei quella sera?
Sono interrogativi che il romanzo di Aiolli non pretende di risolvere in modo definitivo, ma che diventano il punto di partenza per una narrazione costruita come un puzzle, in cui si intrecciano testimonianze, ricostruzioni e suggestioni.
Tra noir e racconto del Paese. Portofino blues si muove tra più piani: quello della vicenda personale della contessa e quello più ampio di un’Italia attraversata da potere, denaro e relazioni internazionali.
Nel libro, Aiolli alterna punti di vista diversi, dichiarazioni e materiali giornalistici, costruendo un racconto che assume i toni del noir, ma che allo stesso tempo restituisce uno spaccato della storia industriale, politica e di costume del Paese.
Un viaggio che parte dalla Liguria e si estende ben oltre i confini italiani, toccando Lombardia, Svizzera, Tunisia e Stati Uniti, in un intreccio di amori, interessi economici e dinamiche familiari complesse.
Il percorso di Valerio Aiolli. Nato a Firenze nel 1961, dove vive, Valerio Aiolli è autore di una produzione letteraria ampia e articolata. Ha esordito nel 1995 con la raccolta di racconti Male ai piedi, per poi affermarsi con romanzi come Io e mio fratello, tradotto anche all’estero.
Nel corso degli anni ha pubblicato diverse opere, fino ad arrivare a Nero ananas (Voland, 2019), selezionato tra i dodici candidati al Premio Strega. Con Portofino blues prosegue il suo percorso narrativo, confermando una scrittura capace di muoversi tra realtà e finzione, tra documento e immaginazione.
I prossimi appuntamenti. L’incontro di oggi si inserisce nel calendario di eventi culturali promossi in città. Il prossimo appuntamento è già in programma per giovedì 23 aprile alle ore 18, sempre nell’ambito di Casinò Culturae Festival.
Protagonista sarà lo storico Gastone Breccia, che interverrà sul tema della Conferenza di Pace di Sanremo del 1920, con la presentazione del volume “A patti con il nemico. Storia del mondo in 25 trattati di pace” (Marsilio). Nel corso dell’incontro verrà inoltre proiettato il documentario di Roberto Pecchinino dedicato proprio a quel momento storico che vide Sanremo al centro del nuovo assetto internazionale.