A Ventimiglia, nei giorni scorsi, i Carabinieri sono intervenuti con tempestività ed efficacia in due distinti episodi di cronaca che hanno portato all’arresto di due giovani di origine tunisina, ritenuti responsabili di gravi fatti di violenza. Il primo intervento è avvenuto in Passeggiata Oberdan, dove le pattuglie, supportate dal personale del locale Commissariato, sono state allertate per una violenta lite tra stranieri. Giunti sul posto, i militari hanno arrestato un 23enne tunisino che, alla vista delle forze dell’ordine, ha opposto “una strenua e ferma resistenza fisica”, causando il ferimento lieve di due carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, il giovane si era poco prima reso protagonista di una aggressione ai danni di un cittadino afghano classe ’98, intervenuto per sedare una precedente lite e poi “violentemente picchiato”. La vittima è stata trasportata al Pronto Soccorso di Bordighera, da cui è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni. Per il 23enne sono scattate le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre al denuncia per lesioni aggravate. Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della Compagnia di Ventimiglia, il giudice del Tribunale di Imperia ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
Un secondo importante intervento ha riguardato un ventenne tunisino, sottoposto a fermo perché ritenuto responsabile di un “violento furto con strappo” ai danni di una donna classe ’66. L’episodio è avvenuto sempre a Ventimiglia, dove la vittima, aggredita mentre rientrava a casa, è stata derubata della borsa riportando anche un trauma alla spalla. Le indagini rapide e accurate dei Carabinieri hanno permesso di individuare il presunto autore “nella quasi immediatezza dei fatti”: il giovane è stato fermato poche ore dopo e condotto nel carcere di Sanremo. La refurtiva, completamente recuperata, è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre proseguono gli accertamenti sull’accaduto.