A Sanremo prende forma una nuova iniziativa di solidarietà internazionale a sostegno del popolo cubano. Il Partito della Rifondazione Comunista e l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba promuovono una raccolta di farmaci, fondi e materiale sanitario e scolastico, denunciando gli effetti dell’embargo economico imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni e più volte inasprito nel tempo. Il blocco commerciale, in vigore dal 1962, ha limitato fortemente l’accesso dell’isola a beni, tecnologie e risorse finanziarie, contribuendo nel corso degli anni anche a difficoltà nell’approvvigionamento di medicinali e attrezzature sanitarie. L’iniziativa sanremese si inserisce in questo contesto e punta a fornire un aiuto diretto alla popolazione.
I volontari saranno presenti in città in tre giornate consecutive:
- venerdì 17 aprile, dalle 9 alle 13, davanti alla Coop in corso Matuzia
- sabato 18 aprile, dalle 9 alle 13, in piazza Colombo (lato via San Francesco)
- domenica 19 aprile, dalle 9 alle 13, davanti al Palafiori in corso Garibaldi
Sarà inoltre possibile consegnare materiali anche presso il Circolo Valeria Faraldi (via Martiri della Libertà 472, su contatto telefonico) e alla sede CGIL (via Giorgio Pallavicini 13).
Gli organizzatori invitano la cittadinanza a contribuire con ciò che può, sottolineando che “la solidarietà non è una gara”. In particolare, vengono raccolti:
- materiale scolastico: quaderni, penne, matite, pennarelli, gomme
- farmaci (anche già in casa e non più utilizzati): antibiotici, antidolorifici, antiipertensivi, anticoagulanti, gastroprotettori, vitamine e altri medicinali di uso comune
- materiale sanitario
È richiesta anche una contribuzione economica per sostenere i costi logistici: la spedizione verso Cuba ha un costo stimato di circa 7 euro al chilo.
Nel comunicato, gli organizzatori ribadiscono il senso politico e umano dell’iniziativa, affermando: “Ogni farmaco raccolto è un aiuto diretto, ogni scatola è un segno concreto di solidarietà internazionale”. L’obiettivo dichiarato è sostenere il sistema sanitario e scolastico cubano e “contrastare el bloqueo costruendo solidarietà dal basso”, con la garanzia che tutte le donazioni saranno consegnate alle istituzioni cubane.